Un po’ grande, e un po’ piccolo

Un po' grande, e un po' piccolo

Ed eccoti lì, a metà. Non sei di qua, ma non sei nemmeno di là. O forse, sei un po’ di qua, e un po’ di là. In equilibrio. Un po’ precario, a volte. Molte volte, a dire la verità. Cone se ti tirassero da una parte, e subito dopo anche dall’altra. E tu sei lì, che cerchi di stare in equilibrio, ma qualche volta lo perdi, quell’equilibrio.

Un po’ grande, e un po’ piccolo: ecco come ti senti. Con la voglia di fare di solo, e insieme con la voglia di farti aiutare. Con il desiderio di scoprire il mondo, e con il desiderio di restare lì, dove tutto ti è familiare. Ti senti che qualche voglia sei pronto per essere grande, qualche volta altro non vuoi che restare sempre piccolo. Solo, e con mamma e papà. Da solo, e grazie agli altri.

E te ne stai lì, a metà: grande nella scuola dei piccoli, piccolo nella tua casa. Come se non sapessi bene dove stare, e cosa essere. Come se volessi essere tutto: grande e piccolo insieme. O come se volessi scegliere quando essere una cosa, e quando essere l’altra. Quando riesci ad essere una cosa, e quando non puoi che essere l’altra.

Alternandoti così, come in una continua altalena, fra grande e piccolo, fra piccolo e grande. Fino quando non riuscirei a trovare la tua giusta dimensione.

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