Come fare quando ti scappa la pipì

Come fare quando ti scappa la pipì

Eh già, perché succede. Oh, se succede. E tanto meno vorresti che succedesse, tanto più succede. E se deve succedere, non ci puoi fare proprio niente. Già, proprio proprio niente. Anzi, tutto quello che puoi fare, è farla. Già, non puoi far altro che farla.

Cominci a sentire quella sensazione che lo sai, che cosa ti dicendo. Certo che lo sai. Perché non ci sono proprio dubbi, no no. Nemmeno un dubbio. Provi a fare finta di nulla, che magari se ne va. Ma no, non se ne va. Resta lì. Anzi, diventa sempre di più. Puoi cercare di fare finta che non ci sia, ma lo sai, che non serve.

Allora cominci a muoverti, di qua e di là. Pieghi le gambe, accartocci le ginocchia, ti pesti i piedi. Saltelli, qualche volta. E fai pure una giravolta. Da una parte, e dall’altra. Ma niente, lei è sempre lì. E diciamolo, fino a che è lì, dentro, va bene. E quando se ne inizia a scappare fuori, che tanto bene non è che vada più. E allora devi fare qualcosa, prima che sia troppo tardi.

Un albero, cerca un albero. Grande o piccolo, basta che sia albero. Ti avvicini, con i piedi vicino al tronco. Uno di fianco all’altro, un po’ larghi. Poi, apri il bottone dei pantaloni, e li tiri giù. Giù giù fino alle caviglie, mi raccomando, che come fanno nei film no, non funziona, quando sei alto un metro. E poi, tiri giù pure le mutande, fino in basso pure loro.

Ecco, ora sei pronto, per fare la pipì. Devi solo prendere la mira. E farla. Ecco, stai solo attento a non pungerti, con le foglie o con i rami del tuo albero, ché insomma, non è proprio divertente, se ti pungi mentre fai la pipì.

E poi, mi raccomando. Si, mi raccomando, ascolta bene. E’ solo una cosa, ma è importante. Per favore, stacci attento. Finisci di farla, la pipì, prima di controllare di aver finito. Te lo dico, non farlo. No, non farlo. Controlla dopo, è meglio. Per le tue scarpe, dico.

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