Grosse lacrime e un piccolo ciuccio

Grosse lacrime e un piccolo ciuccio

Piangeva, la mia sorella. Con le lacrime che scendevano giù, sulle guanciotte tonde. E arrivavano al mento, e poi si incastravano nel collo. Grosse lacrime tonde che scappavano via dagli occhi, come se, lì, non ci volessero più stare. E allora se ne rotolavano via, veloci veloci, lasciando un segno lungo sulla sua faccia Continua a leggere

Buongiorno, sorella

buongiorno, sorella

Mi sono avvicinato zitto zitto, e ho visto una grossa testolina che si muoveva. Si girava di qua, e poi si girava di là. Due grossi occhioni mi guardavano nel buio, un piccolo sorriso sdentato si apriva fra due guanciotte tonde. Mi ha visto, mi ha guardato, ha cercato di avvicinare la sua mano alla mia faccia.

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