La farmacia

La farmacia

Ha una croce verde che si accende e si spegne. Una croce cicciona, che serve per farti sapere che si, è aperto! Dopo le scale, una porta che si apre quando ti avvicini e che si chiude quando ti allontani. Si apre e si chiude, si apre e si chiude. E dentro, tante piccole scatoline colorate.

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La pazienza di essere pazienti

la pazienza di essere pazienti

Oggi l’ho capito, perché i pazienti si chiamano pazienti. Perché devono averne proprio tanta, di pazienza. Tanta tanta tanta. Così tanta che non pensi se ne possa avere così tanta, di pazienza. Ma non meno di tanta è quella che vi serve. Ve lo dico io, che ne ho dovuta avere tanta tantissima.

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Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Io questa settimana sono stato malato. E quella prima di quella prima, pure. E quella prima ancora, anche. E non è che ci siano tante cose divertenti che succedono, quando si è malati. Si tossisce, si misura la febbre, si beve lo sciroppo. Che più sei malato, più è cattivo. Quindi insomma, non è che abbia proprio tante cose divertenti da raccontarvi, questa settimana.

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Ho giocato con le costruzioni, ho letto i libri, mi sono arrampicato su tutte le sedie. E poi, ho giocato con le costruzioni, ho letto i libri, mi sono arrampicato su tutte le sedie. Qualche volta, ho fatto un po’ di musica. E qualche altra volta, ho ballato. Questo l’ho fatto lunedì, poi martedì, poi mercoledì, e poi anche giovedì, venerdì e sabato. E domenica, pure. E sabato, ero un po’ stufo. Pure la mia mamma, mi sa, era un po’ stufa. Perché le capitava di fare gli sbadigli, quando leggevamo i libri. E io non avrei capito niente, se non avessi già saputo che cosa succedeva in tutti i libri.

E insomma, è successo questo, questa settimana. Questo, e basta. Quindi non è che ci siano state tante cose che mi sono piaciute. Però ho pensato una cosa: che la prossima settimana sarà sicuramente più divertente. Perché ormai il male alle orecchie l’ho avuto, i problemi nel pannolino li ho avuti, la tosse l’ho avuta, il naso tappato l’ho avuto, la febbre l’ho avuta. Ormai ho avuto tutto. Ora posso solo guarire.

Le orecchie brutte

Io ho le orecchie brutte. Brutte brutte. Lo ha detto la dottoressa Laura, dopo averle guardare con la lucina. Le ha guardate, ha scosso la testa, e ha detto che sono brutte. E che bisogna fare qualcosa, per queste orecchie brutte. E allora mi ha detto di prendere lo sciroppo, per cercare di farle diventare almeno un po’ belle.

Le orecchie brutte

Certo, non ho ben capito perché devo far scendere lo sciroppo nella gola, se ho le orecchie brutte. Non sarebbe meglio mettere lo sciroppo nelle orecchie? Se sono loro che sono malate, bisognerà curare loro, no? Forse è per questo che non sono ancora diventate belle, perché non ci ho messo dentro lo sciroppo.

Comunque, di una cosa sono certo: che questo sciroppo funzionerà. Lo dice anche NonnoC, che le medicine funzionano quando sono cattive. E che più sono cattive, più funzionano. E siccome questo sciroppo è il più cattivo di tutti quelli che ho mai mangiato, di sicuro mi verranno delle orecchie bellissime, quando lo avrò preso tutto.

E avrò delle orecchie così belle, che me le guarderanno tutti. E tutti saranno invidiosi, delle mie orecchie bellissime. Bellissime senza neanche metterci dentro lo sciroppo.