Di festa e altri malanni

Di feste e altri malanni

Cappellini rossi e bianchi, palline colorate, luci scintillanti. Marionette che raccontavano storie di renne e slitte, bambini e regali. Canzoni allegre e battiti di mani, cori stonate e buffe rime. Maestre sorridenti e amici felici, mamme e papà, fratelli e nonni. Era così, la festa di Natale del mio asilo.

Continua a leggere

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Io questa settimana sono stato malato. E quella prima di quella prima, pure. E quella prima ancora, anche. E non è che ci siano tante cose divertenti che succedono, quando si è malati. Si tossisce, si misura la febbre, si beve lo sciroppo. Che più sei malato, più è cattivo. Quindi insomma, non è che abbia proprio tante cose divertenti da raccontarvi, questa settimana.

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Ho giocato con le costruzioni, ho letto i libri, mi sono arrampicato su tutte le sedie. E poi, ho giocato con le costruzioni, ho letto i libri, mi sono arrampicato su tutte le sedie. Qualche volta, ho fatto un po’ di musica. E qualche altra volta, ho ballato. Questo l’ho fatto lunedì, poi martedì, poi mercoledì, e poi anche giovedì, venerdì e sabato. E domenica, pure. E sabato, ero un po’ stufo. Pure la mia mamma, mi sa, era un po’ stufa. Perché le capitava di fare gli sbadigli, quando leggevamo i libri. E io non avrei capito niente, se non avessi già saputo che cosa succedeva in tutti i libri.

E insomma, è successo questo, questa settimana. Questo, e basta. Quindi non è che ci siano state tante cose che mi sono piaciute. Però ho pensato una cosa: che la prossima settimana sarà sicuramente più divertente. Perché ormai il male alle orecchie l’ho avuto, i problemi nel pannolino li ho avuti, la tosse l’ho avuta, il naso tappato l’ho avuto, la febbre l’ho avuta. Ormai ho avuto tutto. Ora posso solo guarire.

La mia mamma continua ad avere la febbre!

Insomma, mi ero accorto che c’era qualche cosa che non andava.
Ormai era giorno e la mia mamma continuava a dormire. Non si era svegliata nemmeno per darmi il latte. Per fortuna però che c’era il mio papà, almeno non sono rimasto a digiuno.
Però per me è stato strano che lei sia rimasta a letto e non si sia presa cura di me: si, c’erano i nonni, ma non era lo stesso.
image

Il tempo passava, ma non cambiava niente: la mia mamma restava sotto il piumone e due coperte, i capelli tutti spettinati, la faccia verdognola e diceva soltanto si, no, mmmmm. Io ci ho provato ad andare da lei, ma voleva fare solo giochi noiosi. E allora io mi sono stufato.

Beh insomma, è stata proprio una giornata strana: sono stato bene con i nonni, però c’era qualcosa che non mi convinceva. Per quello sono stato un po’ frignone: volevo che lo capissero, che c’era qualche cosa che non mi tornava.

Poi, quando era arrivata l’ora di cena, finalmente è venuta da me, mi ha fatto un sorriso grande grande, mi ha dato due baci sulle guanciotte, mi ha preso in braccio e mi ha stretto forte.

Allora ho capito cosa c’era che non andava. Mi mancava la mia mamma!

NB: quelli nella foto non siamo io e il mio papà: la mia mamma dice che anche il mio papà è bello, quasi come quello dell’immagine. Io invece sono più bello!

La mia mamma ha la febbre!

Qui mi sa che c’è qualche cosa che non va.

L’altra otte la mia mamma e il mio papà hanno continuato a svegliarsi: la mia mamma si lamentava e il papà le diceva poco convinto cose tipo vedraichetipassa, oraprovaadormire, nontipreoccuparedomanistaraimeglio.
Lei però mi sa che non si è lasciata convincere.
image

Il giorno dopo sono successe cose strane: alle 7 è arrivato NonnoC, che fa il dottore, che deve aver dato qualche cosa di strano alla mia mamma: sentivo che parlava con il mio papà di disinfettanti che non abbiamo – in realtà forse sono loro che non li hanno trovati – poi ha preso uno strano oggetto appuntito da cui usciva un liquido trasparente. Il mio papà gli ha chiesto come si usasse e allora lui gli ha spiegato che devi dividere la zona in 4 parti e scegliere il quadrante esterno superiore. Quando gli ha detto vuoiprovare, mamma ha risposto sietematti. Comunque, lui ha fatto zaaaac, lei ha detto ahia!, ed è finito tutto.

Mentre papà si vestiva per andare in ufficio, è arrivata NonnaG: è stato lì che mi sono cominciato a preoccupare, perché NonnaG non è mai stata qui di mattina.

Ancora non sapevo che sarebbero arrivati anche NonnaA e NonnoE, che vengono ogni tanto a stare con noi qualche giorno: avrei dovuto capire che c’era qualche cose di strano.

Il resto però ve lo racconto dopo, perché ora ho tantissime cose da fare!

Ps: ci tengo solo a dirvi che quella della foto non è la mia mamma. Lei è molto più bella!