Di Sofia che mi ruba i giochi

Di Sofia che mi ruba i giochi

– Sofi memella, mamma!
– Perché è monella, Filippo?
– Ruba cose!
– E che cosa ti ruba?
– Tutte cose, mamma! Giochi miei ruba Sofi!

Mi ruba tutte le cose, la mia sorella. Mi ruba il cucchiaino quando devo girare il mio latte, e mi ruba il biscotto quando devo pucciarlo nella mia tazza. Mi ruba la locomotiva mentre sto attaccando i binari, mi ruba i pezzettini mentre sto costruendo la torre più alta che c’è. Io prendo lo zucchero, e lei mi prende il cucchiaino. Io mi giro per avvicinare il piatto, e lei mi ruba il biscotto. Io mi sposto per prendere un binario, e lei mi ruba la locomotiva. Io mi alzo per controllare la mia torre, e lei mi ruba i pezzettini.

E io non so proprio come fare, con questa sorella che ruba. Gliel’ho spiegato, che non si deve fare. Ma niente, lei non mi ascolta. Io parlo, e lei mi guarda, con quei due occhi grandi. Poi, sorride, con i suoi due denti e un po’. E continua a rubare tutte le cose.

– Memella Sofi! Ruba no gioco mio! Quetto mio, Sofi! Tu gioca là, qui io. Quello gioco tuo, tutti quetti mio. Occhei, Sofi?
– Ghe ghe ghe
– Mamma, Sofi ruba! Lei va e prende mio treno! Tutto rotto treno mio, mamma!

Glielo dico pure con il dito, quel dito che la mamma usa per dirle a me, le cose che non devo fare. Quel dito che si agita da una parte e dall’altra, vicino vicino al naso. Ma niente. E se non mi ascolta, e continua a fare la monella, io non posso fare altro. Perché se lei prende i miei giochi, allora io prendo lei. La tiro, per i piedi, oppure per le braccia. Ci ho provato pure, a tirarla su, ma non ci riesco. E allora la porto via, lontano dalle mie cose. Ma lei ritorna. Poi mi guarda, mi sorride, e continua a rubare tutti i pezzi.

2 pensieri su “Di Sofia che mi ruba i giochi

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