I ricordi dei bambini

I ricordi dei bambini

I ricordi dei bambini sono piccole storie che si costruiscono con meravigliose avventure e splendide imprese. Raccontano di corse veloci e di salti enormi, di onde giganti e di spiagge grandi, di montagne appuntite e di nevi fredde. Raccontano di giochi con gli amici e di coccole della mamma, di baci appiccicosi e di abbracci stretti.

I ricordi dei bambini rinascono quando meno te lo aspetti. Sono fatti di racconti pieni di dettagli e di particolari. Sono fatti di emozioni e sensazioni, di colori e di sapori, di profumi e suoni. Nascono piccoli per diventare grandi, cominciano con una fotografia per diventare un intero film.

Si attaccano, si incastrano e si ingarbugliano. Si mischiano, scambiando il prima con il dopo, il giorno con la notte. Si confondono, mettendo insieme pezzi che insieme non ci stanno mica tanto bene. Ma c’è una cosa, su cui non si sbagliano mai, ma proprio mai: sul bello e sul brutto, sul buono e sul cattivo. Perché quello che fa battere il cuore non si sbaglia mai.

Iniziano così, tra un trenino ed un libro, tra una triciclo ed un monopattino. E ti fanno tornare in quel momento preciso in cui sono successe proprio quelle cose che poi sono diventate un ricordo. Cominciano con una sola parola per farsi romanzo, con pagine e capitoli. Da una parola nasce la storia, dalla storia nasce il ricordo.

Che viene raccontato e spiegato, narrato e discusso. E così diventa ricco dei ricordi di tutti coloro che di quella piccola storia avevano fatto parte. Ognuno aggiunge il suo piccolo pezzo, come si fa con i mattoncini delle costruzioni, che io non posso mettere il mio se tu non metti il tuo. Perché da un ricordo nasce un ricordo, e si fa storia.

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