Questione di misure

Questione di misure

Ci sono le volte in cui è questione di dimensioni. E sono le volte in cui le cose grandi funzionano meglio di quelle piccole. Sono le volte in cui lo vorresti tanto, avere cose grandi piuttosto che piccole. Perché pensi, e chissà se hai davvero ragione, che quelle grandi siano meglio. Perché grande è bello, dicono.

E poi, ci sono le volte in cui proprio non contano, le dimensioni. Contano le misure, però. Che si, possono sembrarlo, la stessa cosa delle dimensioni. Ma anche no. Perché le misure possono anche essere qualche cosa di diverso, dalle dimensioni. Come riuscire a far andare una cosa dove vuoi tu, e non dove vuole lei, per esempio.

Questa mattina mi sono seduto sul vasino, io. Una gamba di qua, una gamba di là, il sedere in mezzo. E sotto, il vasino. Con il mio libro in mano, me ne sono stato lì un po’, seduto. Girando una pagina dopo l’altra. Leggevo la storia dei coniglietti che imparano le parole nuove. Mentre il mio papà si lavava i denti.

E a una certo punto, è successa una cosa strana. Una cosa che proprio non mi aspettavo, io. E infatti, non ero pronto, a quella cosa che è successa. E’ successo che mi è scappata la pipì. Io non è che la conoscessi proprio bene, questa pipì. E non è che sapessi proprio bene che cosa farci, con questa pipì. Allora, quello che ho fatto è stato lasciarla scappare.

Ho sbagliato le misure, però. Perché non è finita proprio nel vasino, la mia pipì. No, proprio no. E’ finita davanti, al vasino. Perché io mi ci ero messo comodo, sul vasino, e avevo appoggiato la schiena al mobile. Così, invece di andare giù, la mia pipì è andata su. Su su, e poi giù giù. Giù, sul pavimento. E sul tappeto, anche. Invece che nel vasino. Perché è proprio quello, che è successo. E’ successo che ho sbagliato le misure,

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