Quando ti prude il pannolino

Quando ti prude il pannolino

Io non mi sono mai messo le mutande. Non le ho mai trovate, della mia taglia. Sono sempre tutte troppo grandi. Grandi sulla pancia, grandi sulle gambe. E ho pensato che dovrò aspettare un po’, a comprarle. Che dovrò aspettare quando sarò grande. Quando farò come i grandi, che vanno in bagno, quando gli scappa la pipì.

E poi, quando sarò grande, non mi metterò più il pannolino. Perché si, mi piace il pannolino, ché è un po’ come avere il tuo bagno sempre con te. Però, ecco, quando mi prude, allora non mi piace. Non mi piace perché mi prude, e poi non mi piace perché tutti se lo chiedono, perché a me prude.

Se lo chiede la mamma e se lo chiede il papà, se lo chiedono pure MaestraFrancesca e MaestraSimona. E se lo chiedono mentre io sono lì, sdraiato, e nudo. E mi guardano. Controllano. E discutono. Èpiùrosso, dice uno. Èmenorosso, dice un altro. Mettiglilacrema, suggerisce uno. Fagliprenderearia, consiglia l’altro. E poi, ne parlano sempre. Con tutti. A volte telefonano anche, per dirlo. Si, va bene che lei è la dottoressa dei bambini, però a DottoressaLaura potevano anche non dirlo, no?

Come se non lo sapessero, che quelle che ci sono sotto il pannolino sono cose riservate. Che dovrebbero starsene lì sotto, e basta. E invece no. Tutti controllano, che siano del colore giusto. Del più bel rosa. Non hanno mai pensato che magari diventano rosse perché sono timide, le cose sotto il pannolino?

 

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