Mi scappa la pipì, mamma

Mi scappa la pipì, mamma

Qualche volta me ne accorgo, quando mi scappa la pipì. Me ne accorgo perché mi viene un brividino lungo la schiena, dalla schiena su alla schiena giù. E poi passa. Altre volte non me ne accorgo, ché magari sono troppo impegnato a fare cose interessanti. E allora non ho tempo, per pensare anche alla pipì. C’è stata però una volta in cui sì che me ne sono accorto, che mi stava scappando.

Me ne sono accorto perché l’ho vista, mentre scappava. L’ho vista che scappava dalla pancia, e finiva sui piedi. E quando è finita sui piedi, l’ho sentita, anche. Tiepidina, e un po’ umida. Che ha fatto un piccolo laghetto sul tappeto, davanti ai miei piedi. Con due fiumicelli, che sono andati a finire sul pavimento, fino a quando non si sono scontrati con il mobile.

Io comunque proprio non me l’aspettavo così, la pipì. Perché la faccio sempre nel pannolino, e non l’avevo mai vista, come è. Sapevo solo che era un po’ bagnata, e basta. Ora invece me la sono fatta un’idea, della pipì. Perché l’ho guardata per bene, quando scappava. Così bene che, da in piedi che ero, mi sono dovuto sporgere in avanti, per capire da dove veniva, quella pipì. Perché no, non viene dall’ombelico. Viene da più giù. Viene da un posto che sta tra l’ombelico e le gambe, ecco. Viene da un posto che ti sporgere in avanti per vederlo, perché altrimenti la pancia te lo nasconde. Un posto dove di solito si mette il pannolino.

Solo che io non ce l’avevo il pannolino, quando mi è scappata. No, non ce l’avevo, perché ero tutto nudo. Ce l’avevo un minuto prima che mi scappasse. Però se non ce l’hai quando ti scappa non vale, mi sa.

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