Maddalena

L’altro giorno sono andato con la mia mamma in ludoteca, che è un posto con tanti giochi e tanti bambini con cui giocare.
Siamo usciti presto, io ho fatto un sonnellino di qualche minuto nel passeggino e alle nove eravamo già lì. Siamo arrivati per primi, subito dopo è entrata Maddalena.

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Mi sa che Maddalena è una femmina, perché aveva uno di quegli strani vestiti in cui non si possono infilare dentro le gambe, come si fa con i pantaloni. Qualche volta se li mette anche la mamma, mentre il papà non l’ho mai visto con una di quelle cose. È per quello che ho pensato che Maddalena è una femmina.

Mi sa che sono un po’ strane, queste femmine. Ecco, io non ho tanta esperienza, però mi sembra proprio che siano diverse da noi maschi. E non solo perché si mettono addosso quelle strane cose.

Maddalena è già capace di camminare, quindi può andare dove vuole. Io sono un po’ invidioso, perché deve essere bello andarsene in giro invece che stare sempre seduti per terra. Comunque, la cosa che Maddalena voleva raggiungere era la borsa che la sua mamma aveva posato all’ingresso, vicino alla porta. Ma la sua mamma non voleva che la toccasse. Erano due femmine che volevano due cose diverse: Maddalena voleva prendere una cosa, e la sua mamma non voleva che la prendesse. Oppure erano due donne che volevano la stessa cosa. Una borsa.

Solo le femmine piangono per una borsa.

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