#lodiceSofia: volevo un mondo rosa

#lodiceSofia: volevo un mondo rosa
Volevo un mondo rosa, io. Un mondo pieno di felpe e maglioni rosa, magliette rosa, pantaloni rosa, scarpe rosa. E poi, cappelli rosa, sciarpe rosa, giacche e cappotti rosa. Calze e mutande rosa. Un mondo di occhiali e borsette rosa, mollettone rosa e collane rosa. Un mondo rosa, per una piccola me rosa, dalla punta dei capelli alla punta delle dita dei piedi.

Volevo un mondo rosa, io. Un mondo fatto di bambole rosa, di passeggini rosa, di peluche rosa, di piattini e posatine rosa, di tricicli e biciclette rosa. Di trenini e macchinine rosa. Un mondo di libri che raccontano mondi rosa, di disegni pieni di pennarelli rosa che riempiono i fogli di rosa.

Volevo un mondo rosa, io. Un mondo fatto di pigiami rosa, di lenzuola e copertine rosa, di cuscini rosa. Di carillon rosa e di trapuntine rosa. Un mondo in cui fare bellissimi, meravigliosi sogni tutti rosa. Un mondo fatto di camerate rosa, con lettini rosa, piccoli tavoli e seggioline rosa, pavimenti rosa, pareti rosa piene di quadri tutti rosa.

Volevo un mondo in cui tutto fosse rosa. Rosa come una fragola o una ciliegia, una rosa o un tulipano. Rosa come un porcellino o un fenicottero. Rosa come i vestiti di Masha e il fiocco di Hello Kitti. Rosa come la macchina di Barbie. Volevo un mondo rosa, io.

Lo avrei tanto voluto, un mondo rosa. E invece. Invece no, non è rosa. Forse un po’, un po’ rosa. Qualche volta, un po’ rosa. Ma solo un po’, solo qualche volta. Eh già, proprio così. Proprio proprio così. E io, non posso fare altro, che continuare a desiderarlo, quel mondo rosa. Almeno un po’ rosa. Mentre tu, mamma, mi metti i maglioni di mio fratello. Che no, rosa non lo sono proprio. Nemmeno un po’. Nemmeno qualche volta.

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