#lodiceSofia: pronti partenza via

#lodiceSofia: pronti partenza via

Svegliati, alzati, fai colazione, lavati, vestiti. E poi esci. Metti la giacca e il cappello, sali in macchina, e parti. Eh già. Sembra facile, così. Sembra proprio facile. Ma no, non lo è mica stato, facile. Perché abbiamo fatto tutte queste cose, e poi anche tante altre. Altre come la pipì sul pavimento della cucina. O altre come uno starnuto sui vestiti puliti. Cose così, insomma.

La pipì l’ha fatta mio fratello, comunque. Era lui quello che correva nudo per tutta la casa con lo spazzolino da denti in bocca. Quella dello starnuto ero io, invece. Nuda pure io, sul fasciatoio, ho  starnutito sul maglione e sui pantaloni. Erano pure i miei preferiti, quelli. Ma ne ho dovuti mettere altri, purtroppo. Quelli sono finiti nella lavatrice, chissà perché.

E comunque, ci siamo riusciti, a vestirci. E pure ad uscire. Certo poi che siamo ritornati, a prendere quelle due cose che ci eravamo dimenticati. Solo una volta, però. E quando avevamo tutto quello che ci serviva, eravamo pronti. Pronti per partire. Partire, si, perché ogni partenza è un piccolo grande viaggio. Passeggini, zaini, borse, sacchetti e monopattini. Per andare all’asilo, direte voi? Per andare all’asilo, si. E se non avevamo il tagliaerba è solo perché non sappiamo più dove sia finito. Altrimenti, lo avremmo portato anche lui. Come si fa ad andare all’asilo, senza il tagliaerba?

 

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