#lodiceSofia: nuove prospettive

#lodiceSofia: nuove prospettive

Ho guardato cieli azzurri e nuvole scure. Ho osservato le foglie degli alberi che dondolavano piano piano. Ho fissato soffitti bianchi e lampadari colorati. Mi sono addormentata seguendo con gli occhi piccole apine gialle e nere che giravano sopra la mia testa.

Oh si, tutto bello. Molto bello. Per un po’, però. Poi, ci si stufa. Non ve lo siete mai chiesto, voi grandi, perché state seduti? Si, seduti. Ecco, ve lo dico io. Perché si possono fare tante cose, quando si sta seduti. Si possono guardare le persone dentro gli occhi. Si possono vedere i sorrisi. Si può girare la testa per scoprire chi sta arrivando. Si possono usare le mani per prendere le cose. E per metterle in bocca, certo che si. Si può scegliere che cosa si vuole fare. Che cosa si vuole guardare.

Ecco, si può scegliere. Si può decidere. Si vede, e si fa. Anzi, io vedo, e io faccio. Perché io scelgo, e io decido. Questo, è quello che è diverso. Ora così, seduta, posso vedere quello che vedono i grandi. Le persone, le cose intorno a me, non mi sfugge niente, ora. E con le mani, posso fare quello che voglio. Posso usarle, ora, per prendere le cose, e per portarle dove voglio. Posso usarle per giocare. E si, mi piace, giocare.

 

 

 

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