#lodiceSofia: il mio primo Natale

#lodiceSofia: il mio primo Natale

È un Natale che non conosco, questo mio primo Natale. So degli alberi che luccicano di luci colorate, dei regali che diventano pacchetti scintillanti, delle candele che profumano di festa.

So di Babbo Natale e del suo vestito rosso, delle renne che corrono veloci, della slitta colma di regali. So della tavola piena di cose buone, del pandoro dolce e morbido, di quel torrone che ancora non posso mangiare.

So delle strade piene di luci, dei portoni illuminati e dei balconi che si accendono e si spengono. So dei negozi pieni di regali, di pacchetti e di nastri. So delle mani piene di sacchetti, di buste e di scatole. So delle lettere piene di desideri, delle liste di regali, degli elenchi di vorrei.

E poi, c’è quello che non so: gli occhi felici di chi ha scartato il regalo che voleva, i sorrisi grandi di chi ha incartato il regalo più bello, la sorpresa di trovare quello che non ti aspettavi, lo stupore di chi ha scoperto quello che non pensava essere così speciale. Il suono del campanello di una porta che si apre, mille voci che si intrecciano, il rumore della tavola apparecchiata.

Il profumo di una cena cucinata con amore, l’odore buono che scappa via dal forno, il sapore di quel cibo che volevi tanto mangiare, il gusto di dividerlo con le persone alle quali vuoi più bene. Nel giorno del tuo primo Natale, e in tutti gli altri giorni.

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