#lodicelamamma: regali

Ci abbiamo pensato, li abbiamo cercati, li abbiamo scelti, li abbiamo comprati, li abbiamo aspettati, abbiamo controllato che fossero quelli giusti. Li abbiamo messi tutti in fila sul tavolo, insieme a carte, nastri, forbici e fiocchi, e li abbiamo impacchettati.

#lodicelamamma: regali

Abbiamo ritagliato la carta, abbiamo preparato i pezzetti di scotch, abbiamo scelto i colori dei nastri, abbiamo appiccato i bigliettini, ci abbiamo scritto sopra da a. E poi, li abbiamo messi sotto l’albero. Uno, due, dieci; prima pochi, poi tanti. Prima impilati con ordine, poi sparsi sul pavimento. Colorati e disordinati. Sotto l’albero ce li abbiamo portati uno per volta, e ogni volta era un sorriso, perché sotto l’albero, di pacchetto, ce n’era uno in più. Non importava che fosse grande o piccolo, importava che ci fosse. Non importava che nome ci fosse scritto sul biglietto, importava che andasse anche lui sotto l’albero, con gli altri.

E ogni volta che portavi un pacco sotto l’albero, correvi. E ogni volta che ce lo lasciavi, lo indicavi sorridendo. Perché era uno in più, oltre i tanti che già c’erano. E ogni volta che qualcuno ti chiede Filippodovesonoiregali, tu verso quell’albero ci corri, lo indichi con quel dito cicciotto, dici uhuhuhuhuh, e sorridi. Sorridi, e ti sorridono gli occhi, le guanciotte e la bocca. Sorridi, orgoglioso del tuo albero con tutti i regali sotto. Come se fossero tutto merito tuo. E forse un po’ lo sono, merito tuo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *