#lodicelamamma: quando porto i bambini in vacanza

#lodicelamamma: quando porto i bambini in vacanza

Così ti riposi. Mi ha detto così ti riposi. Io le ho detto porto i bambini al lago, lei mi ha detto così ti riposi. Già, mi riposo. Porto i bambini in vacanza, e mi riposo. O forse porto i bambini in vacanza per riposarmi?

Ecco, forse riposare non è la prima parola che mi viene in mente, se penso a bambini e vacanza. Nemmeno la seconda, a dire la verità. Forse è una delle ultime ultime, piuttosto. Ma magari sono io, eh. Può darsi. Magari le altre si riposano, quando portano i bambini in vacanza. Chissà, se le altre mamme si riposano, in vacanza coni bambini.

Però io non è che ne abbia viste molte, di madri che si riposano in vacanza. Madri che portano i bambini in vacanza, eh. Che poi, già dire porto i bambini in vacanza vuole dire tanto. Tutto, direi. Non ho detto che vado in vacanza con i bambini. Ho detto che porto i bambini in vacanza. Non è che ci abbia pensato, a cosa dire. Semplicemente, ho risposto ad una domanda. Usando le parole che mi sembravano giuste per descrivere quello che sarebbe successo. Cioè che i bambini sarebbero stati in vacanza. Dove io li avrei portati. Loro sarebbero stati in vacanza, non io.

Quindi no, non mi riposo, quando porto i bambini in vacanza. Non mi sveglio quando voglio. Non faccio lente colazioni sfogliando il giornale. Non mi siedo al bar a spiare le persone. Non cammino con il naso all’insú. Non leggo libri sdraiata sull’amaca, e non sfoglio riviste frivole sul lettino in spiaggia.

Non faccio nulla di tutto questo. E faccio poco di quanto facevo quando in vacanza mi riposavo. Faccio tante altre cose. Guardo il mondo con occhi nuovi. Però, ecco, non lo guardo dall’amaca. E no, non mi riposo, in vacanza. Saranno più o meno tre anni, che non mi riposo, in vacanza.

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