#lodicelamamma: i nostri figli ci giudicano

#lodicelamamma: i nostri figli ci giudicano

Osservano, ascoltano, riflettono. Valutano, e giudicano. I nostri figli ci giudicano. Quello che siamo, quello che diciamo di essere, quello che vogliamo far loro credere di essere. Ci scrutano con quei piccoli occhi indagatori, esaminando ogni traccia che lasciamo. Ci ascoltano con un’attenzione di cui non riusciamo a crederli capaci.

Utilizzano quei criteri di giudizio che noi abbiamo loro insegnato, valutano seguendo parametri che sono fondamento del’educazione che abbiamo loro impartito. Dimenticandoci che valgono anche per noi. E che ora ci rendono necessario giustificare il perché e il come, il perchè no e il come no. Ci mettono di fronte a quell’incoerenza fra ciò che diciamo e ciò che facciamo che tante volte abbiamo rimproverato loro.

E ci lasciano così, alla ricerca di una giustificazione che possa darci l’illusione di essere credibili. Con la speranza che abbiano l’accortezza di essere indulgenti, e decidano di soprassedere. Dandoci la possibilità di cambiare frettolosamente argomento, affossando con cura ciò di cui non abbiamo gli strumenti per parlare.

I nostri figli ci guardano, ci ascoltano. I nostri figli ci giudicano. Poi, guardano e ascoltano le persone che li circondando. E applicano il loro metro di giudizio. Giudicano, e confrontano. Chi si comporta bene, e chi si comporta male. Chi è meglio, e chi è peggio. Si chiedono perchè qualcuno si, e qualcuno no. Fanno paragoni, fra sé stessi e gli altri. E fra noi, e gli altri. I buoni di qua, e i cattivi di là. E noi speriamo sempre di essere dalla parte giusta.

 

 

 

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