#lodicelamamma: lo chiamano Baby Club

#lodicelamamma: lo chiamano Baby Club

E’ colorato e ordinato, con tanti giochi: la cucina con le pentoline, lo scivolo e il dondolo, la piscina con le palline. I tavolini con le seggioline per mangiare pane e marmellata, la stanza della nanna con una grande fila di lettini con le sbarre di legno marrone. Le ragazze sono giovani e sorridenti, gli animatori allegri e chiacchieroni. Eccolo, il Baby Club di un qualsiasi albergo in un qualsiasi posto di mare.

Ci sono bambini che ci trascorrono intere giornate. Arrivano quando apre, la mattina alle nove; i genitori passano a prenderli la sera dopo cena, alle dieci. Trascorrono le loro giornate giocando con ragazze che non conoscono. E che nemmeno i loro genitori conoscono, a dire la verità; forse, non sanno nemmeno come si chiama, quella ragazza carina con i capelli rossi, a cui hanno affidato il proprio figlio per avere la possibilità di andare al mare, a sdraiarsi sul lettino a leggere. Tranquilli, finalmente.

Ci sono bambini che vanno al mare qualche ora, ogni tanto. Nei rari momenti in cui non sono al Baby Club, vanno al mare. O in piscina, nella piscina dei bambini. Ché ha l’acqua bassa, così possono fare il bagno mentre mamma e papà si riposano, sul lettino. Ci sono bambini che dopo la cena, alle dieci e mezzo, vengono affidati alla baby sitter, così i genitori hanno la serata libera. D’altra parte, è per quello che hanno scelto una struttura adatta alle famiglie, no? Perché c’è il Baby Club. E tutti i bambini sono così contenti di andarci, no? E poi, anche i genitori avranno diritto a qualche attimo di tranquillità no? Sono in vacanza, no?

Oh beh, si. Sono in vacanza. Ed è giusto che possano avere qualche attimo di tranquillità. Una mattina in cui fare una lunga nuotata con maschera e pinne, o un pomeriggio per leggere in spiaggia. O una cena, per fare due chiacchiere in tranquillità. O anche tutte e tre. Per ritagliarsi qualche momento in cui poter pensare a sé. O semplicemente, qualche ora in cui non dover pensare ai bambini. Però, ecco, questo non vuol dire ritagliarsi qualche momento per stare con i propri i figli. Questo non vuol dire iscrivere i propri figli al Baby Club ancora prima di aver portato la valigia in camera.

Abbiamo chiesto a Filippo: “Ti piacerebbe andare a giocare con gli altri bimbi una sera, mentre la mamma e il papà vanno a cena?”. “Non si va all’asilo durante le vacanze”, ci ha risposto. E allora siamo andati a cena. Tutti insieme.

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