#lodicelamamma: e poi, è arrossito

#lodicelamamma: e poi, è arrossito

Si sono incontrati davanti a quei piccoli armadietti in cui ripongono con cura i loro piccoli grandi tesori. Due codini biondi e una maglietta rosa, di fianco una testa spettinata e una felpa con il cappuccio. Lei era già lì, quando lui è arrivato. Lui, che ha infilato la sua ruspa preferita vicino ad una paio di ballerine con il fiocco; lei, che ha sistemato la manica della giacca che faceva una piega che non le piaceva. Poi lei si è accorta, prima che lo facesse lui. Lui, impegnato a far andare su e giù la benna.

CiaoFilippo, le ha detto lei, facendogli un sorriso. Ed ecco che se ne è accorto anche lui, di lei. Si è girato, e l’ha vista. Con i suoi codini e la sua maglietta rosa. Le ha detto ciao, anche lui. E poi, è arrossito. Le sue piccole guanciotte morbide sono diventate rosse. Come due peperoni. Per poi sparire nascoste dalle spalle, nelle quali ha cercato di nascondersi e di sparire. Con un mezzo sorriso imbarazzato, di chi non se se essere felice di essere lì dove è oppure se preferire essere in un lontanissimo altrove.

Mi ha scoperto sorridere, guardando quella buffa scena che vedeva protagonisti una bambina gentile e un bambino timido. E ha scoperto un nascondiglio per le sue guance che potesse essere migliore delle sue spalle. Mi è corso incontro e si è rintanato dietro le mie gambe, da cui sperava di poter guardare senza essere guardato.

E invece. VieniFilippo? gli ha detto lei, tendendogli la mano e invitandolo a seguirla in classe. Occhei, ha risposto lui, a bassa voce. Come se quel si lo volesse dire, ma senza farsi sentire troppo. Ha fatto spuntare la testa dalle mie gambe, per vedere dove fosse lei, ad aspettarlo. E le si è avvicinato, piano piano. Poi hanno cominciato a camminare, e sono entrati in classe, insieme. Chiacchierando, chissà mai di cosa.

 

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