#lodiceilpapà: rinunce

#lodiceilpapà: rinunce

Per l’immagine @vskafandre

Ho rinunciato a dormire. Ho rinunciato a dormire di notte, e a svegliarmi di giorno. Ho rinunciato ad addormentarmi quando c’è ancora il sole e a svegliarmi quando c’è già il sole. Ho rinunciato a dormire una notte intera, per intero. Ho rinunciato a svegliarmi riposato.
Ah, due ore ho dormito, sabato pomeriggio?

Ho rinunciato a fare sport. Ad andare in palestra in pausa pranzo. A correre il sabato mattina. A giocare a tennis la domenica pomeriggio. A provare quella sensazione che provi solo dopo aver fatto sport: il corpo sudato e la mente libera. Libera dai pensieri, dalle preoccupazioni, dalle ansie. Libera, e basta.
Ah, le ho perse, le scarpe da ginnastica? E quando? A luglio, dici?

Ho rinunciato agli amici. A quei caffè pigri nei pomeriggi di primavera e alle cene tranquille nei ristoranti con i tavoli all’aperto. Ho rinunciato alle chiacchiere davanti ad un bicchiere di vino e alle birre tra maschi. A ballare no, non ho rinunciato: c’ho una certa età, non ci andrei comunque. Però magari, qualche volta, non sarebbe stato male…
Ah, non te l’ho detto che ho un aperitivo, stasera?

E poi, ho rinunciato a leggere il giornale, il sabato mattina. Ho rinunciato a guardare il telegiornale, prima di cena. Ho rinunciato a leggere, quel libro mi aspetta sul comodino da mesi. Ho rinunciato al cinema, che non mi ricordo nemmeno qua do ci sono andato, l’ultima volta. Ho rinunciato…
Ah, anche tu?

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