#lodiceilpapà: come sei diventata grande, piccolina

#lodiceilpapà: come sei diventata grande, piccolina

Come sei diventata grande, piccolina. Me ne rendo conto ogni volta che ti vedo, ogni volta che ti guardo, ogni volta che ti ascolto. Ti osservo mentre dormi, con quella testa piena di ricci, gli occhi chiusi e il respiro affrettato. Ti scruto mentre mangi, con la tua forchetta blu stretta fra le mani mentre cerchi di infilzare tutto quello che ti riempie il piatto. Ti spio mentre impili i mattoncini, arrabbiandoti quando quelle tue torri sbilenche crollano sul pavimento.

Ti guardo, e ti trovo grande, ogni volta di più. Riconosco nei tuoi atteggiamenti modi da piccola donna che non conoscevo. Quei sorrisi maliziosi quando cerchi di far diventare si dei no che non vuoi ascoltare, quei baci appiccicosi che tutto riescono a far dimenticare, quelle coccole strette strette che tuo fratello non mi hai mai concesso. E che ora sono la mia piccola rivincita.

E poi, ti ascolto nei tuoi lunghi discorsi di suoni ripetuti, di mani che si agitano e di espressioni chiarificatrici. Quelle parole tentate e provate, quelle frasi tutte uguali, che quando ti chiedo di ripetere me le ridici nello stesso modo, come se fossi io, quello che non è riuscito a capire quello che mi hai detto. Tutte quelle parole, che mi sembra impossibile che tu ne sappia già dire così tante.

Come sei diventata grande, piccolina. Tu che eri ancora più piccola di un fratello piccolo. Tu, che pensavo fossi piccola, e che credevo saresti rimasta piccola per sempre. Tu, che rispetto a tuo fratello sarai sempre la sorella piccola. Eppure, anche tu sei diventata grande. Con una prepotenza silenziosa. Con una forza discreta. Hai imparato a diventare grande ogni giorno. Guardando tuo fratello, guardando noi, guardando il mondo. Come sei diventata grande, e io nemmeno me ne sono accorto.

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