#lodiceilpapà: auguri, mamma

#lodiceilpapà: auguri, mamma

Avrei voluto vederle. Sedute su una panchetta davanti ad un piccolo tavolo apparecchiato di piattini rosa e cuori con scritti i loro nomi, mentre aspettavano. Chiacchierando mascheravano la curiosità di sapere cosa sarebbe successo. Perché loro, le mamme, c’erano. Quelli che mancavano erano i bambini.

Che sono arrivati, uscendo uno ad uno dalla classe. Con un grande sorriso sulla bocca e un fiore colorato in mano. Si guardavano intorno stupiti ed emozionati, cercando di capire dove dovevano andare. Perché, ne sono sicuro, non ce n’è stato uno che abbia visto la propria mamma.

Guarda,èlì dicevano le maestre ai più grandi, indicando loro la strada. E ecco che me li immagino sorridere intimiditi, con gli occhi bassi nascosti dal fiore che tenevano fra le mani, mentre camminavano piano piano verso la propria mamma. Eccolamamma! sussurravano le maestre ai più piccoli, mentre li tenevano per mano guidandoli verso quella che per loro era ancora una destinazione misteriosa, resa difficile da raggiungere da quel profumato peso che portavano fra le mani.

E poi, mi immagino loro, le mamme, guardare con gli occhi lucidi quei bimbi felici ed emozionati, orgogliosi di quel dono prezioso che tenevano e trasportavano con cura. Felici di vedere loro felici. Piccoli grandi passi che diventavano abbracci stretti stretti e grossi baci sulle guance.

Le avrei volute vedere, quelle mamme emozionate, quando hanno visto quei piccoli bambini impegnati in un gesto che li faceva subito sembrare grandi. Quei piccolotti consci della responsabilità del proprio compito e del’importanza del proprio regalo.

Si, avrei voluto essere lì, per guardare gli occhi di ognuna di quelle mamme, e per poter dire ad ognuna di loro auguri, mamma.

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