Le idee dei bambini

Le idee dei bambini

Le vedi nascere, crescere e diventare grandi, le idee dei bambini. Vedi quei piccoli occhi che si spalancano, le labbra che si schiudono e le mani che si bloccano. Osservi lo sguardo che sembra scrutare il mondo, la bocca che pare voler mordere le emozioni, le mani che cercano di acchiappare i pensieri. Scruti la loro testa affollata, i loro pensieri intrecciati, le loro idee ingarbugliate.

Nascono così, le idee dei bambini, fra un salto e una corsa, tra un libro e un trenino. Nascono come un fiore che spunta tra le rocce, inaspettate; nascono come la lava che erutta da un vulcano, dirompenti; nascono come un pulcino che se ne esce fuori da un uovo, gioiose.

Nascono così, le idee dei bambini. Con un piccolo pensiero che si coltiva attimo dopo attimo, che si sviluppa fino ad assumere la sua definitiva compiutezza, o con un guizzo inaspettato che già trova la sua ragione. Arrivano, e si fanno spazio con forza. Non aspettano, le idee dei bambini, quando arrivano. non possono aspettare.

E si fanno strada superando piccoli grandi ostacoli, con fermezza e determinazione. Hanno l’urgenza di trovare forma e colore, aspetto e consistenza. Si spiegano con parole semplici e precise, chiare e definite. Hanno dettagli e particolari, sfumature e accezioni. Si costruiscono e si articolano, si definiscono e si raffinano.

Camminano veloci su piccoli piedi incerti, corrono su piccole gambette traballanti, saltellano su mani birichine che non riescono mai a fermarsi. Crescono con quegli occhi che non smettono mai di stupirsi, con quelle orecchie che tutto sentono e quello che vogliono ascoltano, con quella bocca che non si stufa mai di assaggiare, solo quello che vuole, però. Sono così, le idee dei bambini, perché così sono anche i bambini. E lo saranno sempre.

 

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