La pelle dei bambini e quello strano prurito

La pelle dei bambini e quello strano prurito

Rosa, come la pelle di un bambino. Come quelle piccole guanciotte morbide, quei nasini all’insù, quelle gambotte piene di pieghe, quei piedini tondi. Morbido, come la pelle di un bambino, che ricorda un letto nel quale lasciarsi andare ai sogni più belli, una bagno pieno di schiuma soffice. Profumato, come la pelle di un bambino, che sa di latte e biscotti, di creme e saponi che sanno di buono.

E’ così, che si pensa alla pelle di un bambino. Rosa. morbida, profumata. Ed è così che dovrebbe essere. E che è. Sempre, o quasi. Perché ci sono anche le volte in cui può capitare che la pelle di un bambino diventi rossa. Rossa come un peperone. O come un pomodoro.

E che pruda, di uno di quei pruriti ai quali non si può resistere. Testa, guance, ginocchia e gomiti: perché quando prude, ecco che prude dappertutto. Non solo dove un bambino che porta il pannolino può immaginare che gli pruda. No, proprio no. O almeno, non solo lì. In ogni posto in cui può pensare che gli pruda, ecco che gli prude.

E quello che è meglio non fare, quando la pelle di un bambino prude, è grattarla. Sfiorarla, toccarla, massaggiarla, grattarla: ecco quali sono le cose che è meglio non fare, ad una pelle di bambino che prude. Mentre ce n’è una, semplice, che è quella che deve essere fatta, per fare in meno che quel rosso peperone se ne torni ad essere un pochino più rosa.

Per la dermatite atopica, perché è di questo che si tratta, quando la pelle di un bambino diventa rossa e prude, è importante usare una crema specifica per la dermatite atopica, come questa, per esempio. Perfetta per una pelle che è rosa, profumata e morbida come è quella di un bambino.

O che così dovrebbe essere, se non ci fosse la dermatite atopica, che colpisce la pelle delicata dei bambini a causa del caldo dell’estate, o di allergie, o ancora questione di genetica e di DNA.

Ma qualunque sia la causa, c’è sempre una soluzione, semplice una morbida carezza che sa di crema.

 

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