La memoria dei bambini

La memoria dei bambini

La memoria dei bambini è fatta di piccoli ricordi che si avvicinano, si uniscono, si attaccano per creare grandi muri su cui arrampicarsi per guardare lontano. Tanti mattonicini che salgono e crescono per far nascere scale che permettono di raggiungere altezze inaspettate. La memoria dei bambini unisce pezzi e li attacca, per poi staccarli e farne cose sempre nuove. Costruisce e distrugge per poi costruire ancora.

La memoria dei bambini si raccoglie in contenitori che sembrano non avere muri e soffitti, in scatole che si sono dimenticate di avere angoli in cui potersi andare a nascondere quando non ci si vuole far trovare. Si compone di strati e di livelli, che sono il soffitto per quello che c’è sopra e il pavimento per quello che c’è sotto. Che coprono e ugualmente scoprono, impilati uno sull’altro, quello sotto che permette a quello sopra di essere lì dove è.

La memoria dei bambini si nasconde in angoli oscuri per poi riuscire a trovare la strada per arrivare alla luce. Raccoglie vecchi ricordi come una soffitta impila scatole che racchiudono vite. Solleva coperchi che parevano essere pieni della polvere del tempo e li pulisce con un soffio. Ritrova contenitori che si pensava fossero andati perduti per sempre.

La memoria dei bambini si nutre di ogni piccola esperienza, di ogni suono e di ogni voce, di ogni nota musicale e di ogni rumore. Cresce con visioni che riempiono gli occhi, con racconti che scaldano il cuore e con gusti che colmano la bocca. La memoria dei bambini nasce dalla capacità di vedere, guardare e osservare, di sentire e di ascoltare, di assaporare e di gustare, di toccare e di percepire. La memoria dei bambini si nutre della fantasia e della curiosità.

 

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