La lunga strada verso il mare

L’ho fatta tutta io. Con i miei piedi, un piede davanti all’altro. Un passo dopo l’altro. Solo una mano, per aiutarmi a non cadere, e un dito, per farmi vedere dove andare. E poi, solo tanti passi, per arrivare dove volevo arrivare. Tanti passi, nella lunga strada verso il mare.

La lunga strada verso il mare

Prima di partire mi sono dovuto mettere le scarpe, che mi stanno un po’ antipatiche. Così antipatiche che cerco sempre di trovare il modo per non metterle. E allora faccio i piedi a palla, così non ci entrano, nelle scarpe. Oppure apro tutte le dita, così non ci stanno, nella scarpa, e bisogna sempre ricominciare da capo. Poi, mi rassegno, e mi ricordo che alla fine non sono poi così antipatiche, le scarpe.

Poi ci sono le scale, che quando le faccio la mamma mi dice nonfareilpassopiùlungodellagamba, che io non capisco mica cosa vuole dire. Forse che io voglio fare un passo per un gradino? E perché, quanti ne dovrei fare, scusate? Dopo le scale c’è l’erba, e quella sì che mi sta antipatica, ma antipatica che non cambio idea. Mica come le scarpe, che poi mi diventano simpatiche. No, l’erba proprio non mi piace, perché mi pizzica i piedi. E a me non piace, avere i piedi pizzicati.

Per fortuna, dura poco. E poi arrivano i sassi, che sono un po’ storti, ma almeno non pizzicano. Ma la parte più bella è la fine, perché nella terra si trovano tantissime cose interessanti. I sassolini che ne raccolgo uno e ne lascio un altro, ma poi torno indietro a riprenderlo perché ho cambiato idea; i legnetti che devo cercare quello più lungo per portarlo fino in spiaggia e buttarlo nel mare; le foglioline che bisogna assaggiare perché non si sa mai che se ne trovi una buona; le formichine che guarda come vanno veloce vediamo se riesco a rincorrerle.

E insomma, la strada per il mare è così interessante, che quasi me lo dimentico, il mare. Ma poi lo vedo, in fondo alla strada, e mi ricordo che ci sono la paletta e il secchiello lì, che mi aspettano. E allora ricomincio, a mettere un piede davanti all’altro.

 

 

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