Il vestito con gli occhi a mandorla

Io ho un vestito con gli occhi a mandorla. Che ha uno strano profumo di ciliegie e di riso, di pesce e di pulito. Con strani disegni che non riesco a capire, con disegni che ho imparato a riconoscere. Ha fatto un lungo viaggio, arriva da lontano: arriva dalla città degli occhi a mandorla.

Il vestito con gli occhi a mandorla

Io non ne avevo mai visti prima, di questi vestiti strani: ora vi spiego come funziona, così lo imparate anche voi. Da una parte si mette la testa, dall’altra si infilano i piedi; le braccia, di lato, una di qua e una di là. Io comincerei dalle braccia, ché sono quelle più facili. Si, quei due tubi sono le maniche, se ci mettete le mani dentro poi riuscite a trovare il posto anche per la testa. Va in mezzo, la testa, fra le braccia. Ah, lo avevate capito?

No, non è un mantello, davanti lo dovete chiudere. Lo vedete che ci sono due piccoli pezzetti, lunghi e stretti? Ecco, prendeteli e fateli rimanere vicini. Poi ce ne sono altri due, li avete visti? Ecco, ora fate lo stesso. Così avete anche la pancia al coperto, ché è sempre meglio. No, non avete ancora finito: c’è un’ultima cosa da fare. Ora dovete mettere a posto soltanto le gambe.

Questo pezzo è un po’ difficile, state bene attenti. Allora, vedete che ci sono due bottonicini davanti ad una gamba, due bottoncini davanti all’altra e quattro bottoncini sul sedere? Come, quelli sul sedere non li vedete, perché il sedere è dietro? Avete ragione, però ve lo dico io: i bottoncini, sul sedere, ci sono. Ora dovete solo metterli insieme, uno della gamba con uno del sedere, fino a quando non avete finito. Fatto?

Se siete stati bravi, e se avete fatto tutte le cose per benino, ora siete bellissimi. Bellissimi nel vostro vestito con gli occhi a mandorla. E un po’ una mandorla lo sembrerete anche voi, con la panciotta cicciona chiusa dai fiocchetti.

 

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