Il supermercato: telefoni e carrelli

A me sì che piace, andare al supermercato. Ci sono tante cose divertenti da fare, e tante persone simpatiche con cui parlare. Un giorno ho incontrato un signore del supermercato. Come faccio a saperlo, che era un signore del supermercato? Perché aveva quel buffo cappellino e quegli strani pantaloni a quadretti che hanno i signori del supermercato. Si era seduto fuori, e stava giocando con il telefono. Allora io sono andato subito a vedere, e mi sono messo a controllare cosa stava facendo. Lui mi si che si è un po’ intimidito, perché ha messo il telefono nella tasca dei suoi strani pantaloni, e mi ha fatto un sorriso a metà. E poi è entrato, dalla porta che si apre da sola.

Come mi piace, quella porta! Io mi metto sempre lì vicino, e la guardo. SI apre quando devono passare le persone, e si chiude quando le persone sono passate. Come faccia a saperlo, proprio non lo so. Però lo sa, questo è sicuro. Dopo la porta, ci sono tutte le mie amiche, le signore del supermercato. Che mi salutano sempre, e mi dicono ciaoFilippo! Anche io faccio ciao con la mano, mentre corro a prendere il telefono del supermercato. Si, quello che metto vicino all’orecchio, dico papà?, ma papà non mi risponde mai. Ho cercato di capire perché non funziona, ma non ci sono proprio riuscito. E non sono neanche riuscito a capire perché ridono tutti, quando telefono al mio papà con il telefono del supermercato.

Allora vado a prendere il carrello, con il soldino per il carrello. Con il mio telefono in una mano, e il soldino nell’altra, corro a prenderlo. Infilato il soldino, devo solo sedermi al mio posto, e sono pronto per fare la spesa. Ma questo, ve lo racconto domani.

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