Il dottore degli animali

Il dottore degli animali

Ah, i dottori. Quando ti servono, non ci sono mai. Quando qualcosa ti fa male, quando hai dolore da qualche parte, quando non ti senti per niente bene, i dottori non ci sono. E ci sono sempre quando non ne hai bisogno. Quando non vuoi prendere lo sciroppo cattivo, quando non hai proprio voglia di stare a letto, quando la febbre non hai proprio intenzione di fartela misurare, ecco che ce ne sono, di dottori.

Era questo, quello che pensavo. Prima. Ora no, non lo penso più. Perché ora sono diventato dottore pure io. Sono diventato dottore degli animali. Li guardo, li giro e li rigiro, li visito, e li faccio guarire. Faccio così, con il mio cagnolino bianco e nero. E, per farlo, uso gli strumenti dei dottori. Si, proprio gli stessi che usano i dottori. Quelli che si vedono in televisione.

Ho lo strumento per ascoltare il cuore, che si mette sul collo come una collana. Ho lo strumento per accorciare il pelo, che serve per riuscire a vedere meglio dove c’è il male. Ho lo strumento per tenere ferme le orecchie, e riuscire a guardarci bene dentro. E ho lo strumento per metterci dentro il cane, e portarlo veloce veloce all’ospedale.

Ce li ho tutti, gli strumenti. E ce li ho tutti anche gli animali. Perché non è che visito solo il cane, eh. No no. Visito anche la giraffa, che ha sempre male alla gola; l’orsetto, che ha tanto dolore alle zampe; il porcellino, che soffre di male alla pancia. E poi, visito anche la testa della mamma, facendole toc toc sulla fronte, e gli occhi della sorellina, per essere sicuro che si aprano bene. Si, visito gli animali, e visito le persone, io. Che non è che ci sia poi tanta differenza…

Rispondi