I vestiti piccolini

Le prendo, e le metto vicine. Una di fianco all’altra. Quelle del papà, quella della mamma, le mie. Grandi, medie e piccole. Così come grandi, medi e piccoli sono i nostri vestiti. I pantaloni, i maglioni, le magliette: ognuno ha i suoi. Gambe lunghe, pantaloni lunghi; pance medie, pantaloni medi; braccia corte, maniche corte.

Ora però ci sono anche vestiti piccolissimi. Che sono piccoli anche per me, che dei tre sono il più piccolo. Li ho presi, li ho guardati, girati e rigirati. Me li sono messi vicino, li ho appoggiati sulla pancia. Ho messo le braccia vicino alle maniche, le gambe vicino ai pantaloni. Ma niente, non mi vanno bene. Sono corti, e stretti.

E poi, sono rosa. Tutti rosa. Con i fiorellini. Con i cuoricini. Con i pizzi. E poi, ci sono gonne, e vestiti. Piccoli, e rosa. Non è che a me non piaccia il rosa, eh. Però, insomma, lì ce n’è un po’ troppo, di rosa. Un po’ va bene, ma così è proprio troppo. E poi, le gonne e i vestiti. No, quelli no, io quelli non li uso. Ne sono sicuro. Io uso i pantaloni, e basta. Niente gonne, niente vestiti. E comunque, anche se dovessi cominciare ad usarli, non potrei usare quelli. Perché sono piccoli, e io non sono piccolo abbastanza. E allora, a che cosa servono, tutti quei vestiti piccolini? A chi, servono?

12 pensieri su “I vestiti piccolini

  1. mammachestorie says:

    Sorellina, sorellina: tutti che mi dicono sorellina, ma io non è che abbia ancora capito, che cosa sia questa sorellina…

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