Gli occhi del pesce lesso

La mia mamma ha gli occhi del pesce lesso, qualche volta. Quando guarda me che mangio il gelato, o quando guarda il mio gelato. O i miei biscotti, o i miei pezzetti di formaggio. O anche la mia pasta con le melanzane, o le mie albicocche tagliate piccole piccole.

Gli occhi del pesce lesso

Sembra che non mangi da mai, e che non mangi mai. Ti viene da pensare poverina, chissà che fame che ha. Almeno tantissima, deve averne. E invece no, mangia. Ne sono certo, perché la vedo. Mangia a colazione, il latte e i biscotti, e mangia a pranzo, le stesse cose che mangio io. Tante quanto ne mangio io, almeno. Che quindi sono tantissime, perché tutti dicono sempre, di me: quantomangiaquestobambino. Quindi dovrebbero dire, anche: quantomangiaquestamamma. Però non lo dicono, chissà perché. Comunque, mangia.

Eppure, vorrebbe mangiare sempre. Sempre sempre. Però non mangia sempre sempre. Solo quando si deve mangiare, più qualche altra volta. Ecco, di solito è lì, che fa gli occhi del pesce lesso. Prima di mangiare, le altre volte in cui mangia. Guarda le cose da mangiare con gli occhi del pesce lesso. Qualche volta poi li chiude, e dice nononono. Qualche volta invece li tiene aperti, e mangia. Mangia pure le cose che sono nel mio piatto, o quelle che nel mio piatto ci dovrebbero arrivare, ma non ci arrivano. Perché se le mangia prima lei.

Ma gli occhi del pesce lesso li fa anche quando mangia, e pensa laprovacostume! Ché io poi, questa storia della provacostume, non l’ho mica tanto capita: la pancia ci sta così bene, sopra il costume, perché mai dovrebbe essere un problema. Sbaglio?

 

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