Eccolo qui, un nuovo giorno che comincia

Eccolo qui, un nuovo giorno che comincia

Aprire gli occhi. Girare un po’ la testa. Richiudere gli occhi. Allungare un braccio, e una gamba. Grattarsi la testa. Allungare l’altro braccio, e l’altra gamba. Fare due o tre respiri. Sospirare. Aprire gli occhi. Eccolo qui, un nuovo giorno che comincia.

La luce che entra dai buchini della tapparella, e ti finisce diritto negli occhi. La coperta che ti si arrotola intorno ai piedi, e scopre proprio la pancia. Il tuo peluche preferito che è caduto per terra. Il cuscino che se ne sta a penzoloni giù dal letto, e ti fa scivolare la terra verso il pavimento.

Eccolo qui, un nuovo giorno che comincia. E tu che non puoi fare altro che cominciare con lui. Ti alzi, prima un piede e poi l’altro. Inizi a camminare verso la cucina, con gli occhi ancora un po’ chiusi. Ma tanto, la strada la sai bene. Ti siedi a tavola, appoggi i gomiti sul tavolo, allunghi le mani per cercare la tua tazza, e i tuoi biscotti preferiti. Senti delle voci, vedi delle facce: capisci che ci deve essere qualcuno, lì a tavola con te.

Bevi un po’ di latte, che non è mai della temperatura giusta. Ci pucci dentro un biscotto, che non diventa mai della consistenza giusta. Ci spalmi sopra un po’ di marmellata, che non è mai della dolcezza giusta. Niente sembra essere giusto, la mattina.

Poi finisci la colazione, e vai in bagno. Ti alzi dalla tua sedia, e inizi a camminare verso il lavandino. Sali sullo sgabello, e ti guardi allo specchio. Tu sorridi, e lo specchio ti sorride. Tu fai la linguaccia, e lo specchio fa la linguaccia. Prendi lo spazzolino, ci metti sopra il dentifricio, lo metti in bocca. Te ne stai un po’ lì, fermo, con la bocca chiusa, prima di iniziare a spazzolare i denti. Poi ti lavi la bocca, e gli occhi. Anche se non ti piace proprio, lavare gli occhi. Tutto quel bagnato sulla faccia, proprio non ti piace.

E arriva il momento in cui bisogna togliere il pigiama. Il tuo caldo pigiama. Per mettersi una maglietta fredda, e un paio di pantaloni freddi. E tu ti chiedi, perché. Perché non possa restare in pigiama, Con il tuo bel pigiama. O perché tu non possa tornare a letto. Lì, nel tuo bel letto, che ti aspetta. E invece, eccolo lì, un nuovo giorno che comincia. E tu che devi cominciare con lui.

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