Quando dici primavera, e…

Quando dici primavera, e...

Dici primavera, e pensi al tepore delle giornate che si allungano, alle mattine che iniziano con un raggio di sole che entra dalla finestra, ai pomeriggi che sembrano non finire mai. Dici primavera, e senti il profumo dei prati che si riempiono di fiori, dei gelati dai mille gusti, della frutta che si riempie di colori.

Dici primavera, e ascolti il cinguettio degli uccellini che saltellano sull’erba, delle case che vivono con le finestre sempre aperte, dei bambini che giocano nei cortili. Dici primavera, e ritrovi quella liberà che l’inverno aveva nascosto tra le sciarpe e i cappelli, sotto la lana dei maglioni e nelle tasche dei cappotti. Dici primavera, e riscopri la voglia di correre che le lunghe giornate d’inverno avevano fatto dimenticare.

Dici primavera, e vedi le braccia che spuntano fuori dalle maniche corte delle magliette, e le cosciotte che scappano fuori dai pantaloni che si sono finalmente accorciati. Dici primavera, e riscopri tutta quelle pelle era rimasta sotto tanti strati di vestiti.

Dici primavera, e ti ricordi quanto fosse bello camminare scalzo, sentendo sui piedi il fresco del pavimento e il solletico dell’erba. Ti ricordi quanto fosse bello sentire il calore del sole sulla faccia, mentre vai sull’altalena e il vento ti spettina tutti i capelli.

Dici primavera, e sai quanto sono belli quei pomeriggi di giochi al parco, di corse in bicicletta e di passeggiate con il monopattino, di picnic al parco e di gelati che si sciolgono troppo in fretta, colando giù lungo il cono, scendendo fino ai gomiti a arrivando in mezzo alla maglietta, proprio sulla pancia.

Dici primavera, e pensi a quanto sia vero che è il momento più bello, in cui ti dimentichi l’inverno e aspetti l’estate, con quei suoi bellissimi giorni di vacanza che non vorresti finissero mai. Dici primavera, e pensi a quanto sia bello, il sole in mezzo al cielo.

 

 

 

 

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