Della spesa e di altre sventure

Della spesa e di altre sventure

Prendi il soldino per il carrello e mettilo nel buchetto. Tira forte forte per prendere il tuo carrello. La mamma spinge, Sofi dà le indicazioni, io guido. Eccoci, siamo pronti per fare la spesa. La lista con le cose da comprare? Non c’è. Le buste per mettere le cose che abbiamo comprato? Ce le siamo scordate. Beh, ma tanto lo sappiamo quali sono quelle due cose che dobbiamo comprare no?  E allora, iniziamo.

– Io voio nanane, mamma
– Non ci servono, Filippo, le abbiamo
– Ma io voio quette!
– Ma sono uguali a quelle che abbiamo a casa!
– No no e poi no, mamma.
E comunque no, non le abbiamo comprate, le banane. Non servivano, dice lei. E non abbiamo comprato nemmeno i budini, le caramelle, i biscotti con il cioccolato, le patatine fritte. Niente di niente.

-Signora è sua la bambina che sta mangiando una foglia di lattuga?
Eh si, che è nostra, la bambina Sofi che mangia l’insalata. Ce la siamo dimenticata lì parcheggiata, tra zucchine e melanzane. E lei, seduta nel carrello, ha allungato le mani, ha preso quello che ha trovato, e se l’è mangiato. Felice felice, con la bocca tutta verde.

-Io stanco, mamma. Io siedo qui. Dove qui è proprio il punto in cui sono, tra i formaggi gialli e i polli, tra i ravioli e gli arrosti. Lì, è il qui dove mi sono seduto. Perché ero stanco di fare la spesa, io. Mica me ne stavo seduto nel carrello, io, come la mia sorella. Eh, no! Dovevo camminare io, e mettere tutte le cose nel carrello. Beh, proprio tutte no. Perché ce ne sono state alcune che la mamma mi ha fatto riportare indietro, dove le avevo prese. Che erano un dentifricio per far diventare bianchissimi i denti e una tinta per i capelli. Chissà perché, poi.

E poi niente, abbiamo finito di fare la spesa. O almeno, è quello che avremmo voluto fare. Perché, ecco, ci sono stati dei piccoli, ehm, fatti: come io che ho pestato il ciuccio di Sofi, o Sofi che si è messa ad urlare perché io le ho pestato il ciuccio, per esempio. E non eravamo nemmeno arrivati alla cassa.

5 pensieri su “Della spesa e di altre sventure

  1. Paola says:

    Ricordo quei tempi … secondo me ha del miracoloso fare la spesa con due bambini piccoli, caricarla in macchina, scaricarla a casa, metterla a posto. Wondem women, non credi?

  2. Carme mammaquasidECOrosa says:

    Davvero bello e gradevole questo racconto. A vedere cosa accade ora con solo un bambino tremo al pensiero di cosa sarà all’arrivo della sorellina! Senza parlare di tutte le figure barbine che mi fa fare mio figlio in mezzo alla gente traformandosi in un essere indomabile e assolutamente ineducato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *