Cucinare cose buone

Cucinare cose buone

Una cucina grande e un cuoco vero: ecco quello che c’era, quando siamo andati a cucinare. C’erano bimbi con i grembiuli e i cappelli grandi,  seduti sugli sgabelli intorno ad un tavolo luccicante: un tagliere, un coltello, dei piattini bianchi e dei bicchierini. E poi, ingredienti da mischiare, mescolare, assaggiare.

Taglia, affetta, gira, impasta, agita. Sapori delicati, profumi deliziosi. Fai le palline e i pezzettini. Aggeggi misteriosi, attrezzi sconosciuti. Schiaccia, arrotola, affetta. Mani sporche di formaggio, grembiuli macchiati di succo rosso. Condisci e assaggia. E mangia.

Certo che si, che abbiamo mangiato. Abbiamo bevuto succhi viola che sono diventati brodi, abbiamo leccato le dita sporche di un buon formaggio dolce, e abbiamo rubato pezzettini di bresaola. Abbiamo assaggiato strane alghe trasparenti, pesti di nocciole e piccoli semini strani, e abbiamo rubato fettine di bresaola. Abbiamo schiacciato chicchi di riso, abbiamo affettato rotolini rossi e bianchi, abbiamo rubato palline di bresaola.

L’abbiamo mangiata come un raviolo, come un insalata, come un rotolino di riso. L’abbiamo assaggiata con il dolce e con il salato. L’abbiamo scoperta. Che era buona, già lo sapevamo. Che era buona così, no, che non lo sapevamo. E che potesse diventare tutte queste cose no, che non lo sapevamo. Non l’avevamo pensato, mai. Ora però, che l’abbiamo scoperto, lo sappiamo. E ce lo ricorderemo. Oh si, certo che si, che ce lo ricorderemo!

Ecco di seguito qualche informazione su quello che abbiamo mangiato, la Bresaola della Valtellina IGP!cucinare cose buone

 

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