Cosa stiamo imparando di bello, dal Coronavirus

Cosa stiamo imparando di bello, dal Coronavirus

Stiamo imparando a vivere insieme. Non che non lo sapessimo fare, ma forse non lo sapevamo fare sempre, per sempre. Non lo sapevamo fare quando altro non potevamo fare che stare insieme sempre e per sempre. Perché si, è bello, ma qualche volta pure no. Ed è qui che stiamo imparando a metterci un po’ da parte, per fare spazio agli altri.
Stiamo imparando a raccontare quello che sentiamo, ad esprimere le nostre emozioni, a spiegare i nostri desideri, a descrivere quello che vorremmo. Perché spesso le parole riescono a sistemarle bene, le cose.

Stiamo imparando a condividere il tempo, quando il tempo insieme sembra non lasciare spazio al tempo individuale. Stiamo cercando di imparare a prenderci i nostri spazi, anche quando di spazio non sembra essercene poi così tanto. Perché se è vero che dove finisce il mio spazio allora inizia il tuo, ecco che a volte bisogna un po’ sgomitare, per trovare spazio a tutto e trovare spazio tutti.

Stiamo imparando a costruire nuove giornate, anche quando di costruito sembrano non avere proprio niente. Piccole abitudini, nuovi rituali, modalità innovative: tutto quello che ci aiuta a vivere meglio, insieme, in queste settimane. Stiamo imparando che vogliamo essere una di quelle famiglie in cui ognuno fa il suo, perché nelle famiglie ci si aiuta, ed è giusto così. E non importa se sei grande o piccolo, si decide insieme il pezzetto di ciascuno per mettere insieme il puzzle.

Stiamo imparando a fare quello che prima non avevamo mai fatto, a scoprire talenti che non pensavamo di avere, ad allenare capacità nuove. Soprattutto, stiamo imparando a fare gli gnocchi, le tagliatelle, le lasagne, il tiramisù. E ci pesiamo ogni lunedì mattina. Stiamo imparando a scoprire i fiori che sbocciano sul balcone, a ricordarci di bagnare le piante, a tagliare i rami secchi. Stiamo imparando a scrivere le parole, e a colorare dentro i bordi, ma anche a a dipingere con un solo colore o a ritagliare come più ci piace.

Stiamo imparando la pazienza e la resilienza, ché ce n’è tanto bisogno, in questi giorni. E in queste settimane. E forse, anche, in questi mesi, purtroppo.

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