Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Rosa, viola, rossi, gialli. E poi, arancioni e blu. Alti e bassi, lunghi e corti. Magri e grassi. Verdini e verdoni, gialli e giallini. Profumati e puzzolenti. Appuntiti e tondi. Lisci e ruvidi, morbidi o pizzichini. Grandi grandi o piccini picciò. Ce ne sono tanti quanti ne vuoi, e così come li vuoi. Ti basta chiedere, e ti sarà dato.

Sono andato al negozio dei fiori, io. E delle piante, delle piantine, delle piantone e degli alberi. Degli alberelli e dei cespugli. Dei semini o dei semoni. Della terra e della ghiaia, dei vasetti e dei vasoni. Delle fontane e delle panchine, delle sedie dove ci siede e delle sedie dove ci si sdraia. E poi, degli animali.

Degli animali strani però. Dei vermi con mille zampe e dei serpenti a tondini. Dei coniglietti morbidi morbidi e dei topolini con la coda rosa. Dei porcellini pelosi e dei pesciolini di tutti i colori. Degli uccellini canterini e dei dinosauri che cambiano colore.

E tante persone che li guardavano, questi animali. Uhhhhhuntopo! Cheviscidoilserpente! Nonvorraimicacomprarequelrobolì? Chebellolovoglio! Erano queste le cose che dicevano, le persone che guardavano gli animali. I bambini e i papà dicevano sempre belli!, le mamme dicevano spesso brutti!. E poi bisognava capire chi è, che aveva ragione, se i bambini e i papà, o le mamme. Io non lo so, chi è che vinceva, nelle altre famiglie. Quello che so, però, è che io sono tornato a casa senza nemmeno un pesce rosso.

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