Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Io la guardavo, lei mi guardava, dritto negli occhi. Io ero un po’ timido, ho abbassato lo sguardo sulle punte dei piedi. Poi, l’ho guardata anche io. Lei mi ha fatto un sorriso, io non sapevo bene cosa fare. Dovevo farle anche io un sorriso, forse? Poi lei ha allungato una mano, e ha cercato di prendere la mia. La manica della mia giacca era troppo lunga, non riusciva a prendermi le dita. Mi ha preso per il polso, e ha cominciato a tirarmi. Ho smesso di fare resistenza, e sono andato con lei.

Pochi passi, mano nella mano. Un cappellino blu con il pon pon che camminava di fianco ad un cappellino a righe rosa e viola. Ci siamo fermati, ci siamo guardati di nuovo. Poi ci siamo girati, e siamo tornati indietro. Quando ci siamo fermati, lei mi ha lasciato la mano. Continuava a guardarmi negli occhi, e io mi guardavo intorno.

Mi è venuta vicino, mi ha dato un bacetto sulla guancia. Un bacetto piccolo, veloce veloce. Io non me l’aspettavo, ho spostato la faccia. Anche lei ha spostato la faccia. Poi ha fatto un passo verso di me, e ancora un altro, piccolo. Le nostre facce erano vicine vicine, i nostri nasi quasi si toccavano. Lei mi ha sorriso, e mi ha dato un bacetto sulla bocca. Proprio come fanno i grandi, nei film. Poi, si è girata, e se n’è andata. E io sono rimasto lì, a guardarla. A guardarla andare via.

Si chiamava Carlotta.

 

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