Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Non è che mi siano proprio proprio piaciute tante cose, questa settimana. No, direi di no. Sì, ci sono state delle cose belle, certo che si. Però erano cose belle normali, ecco. Sono state le cose brutte che sono state un po’ speciali. Ci sono state delle cose che brutte per tutti. Per tutti, anche per i bimbi. Anche se sono delle cose così brutte che è difficile, spiegarle ai bimbi. E poi ci sono delle cose che sono state brutte per me. Come il male alle orecchie.

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Si, a tutte e due, le orecchie. Quello di qui, e quello di lì. Pensare che mi facevano così male, che non riuscivo neanche a mangiare. Perché non riuscivo a far scendere giù le cose, dalla bocca fino alla pancia. E mi veniva da piangere. Allora ho pensato che era meglio non mangiare proprio, ché sarei sopravvissuto lo stesso. Però ecco, ci sono le cose positive anche del dolore. Non è che così il dolore sia meno doloroso, eh. Però ti aiutano a farlo sembrare un po’ meno doloroso.

Cose come le coccole della mamma, le carezze e i bacetti sulle guanciotte. Cose come state sempre in braccio alla mamma, la mia pancia contro la sua pancia. Cose come addormentarsi con la mano della mamma sul sedere, per essere sicuro che lei fosse davvero lì con me.  Cose come mettersi nel letto di mamma e papà, e occuparlo tutto per intero. Cose così, insomma. Che ti aiutano ad essere meno triste, almeno per un po’. E che ti fanno sentire che qualcuno che ti vuole bene c’è sempre. Nonostante tutto.

2 pensieri su “Cosa mi è piaciuto, questa settimana

  1. Neda says:

    Conosco bene questa malattia: mia figlia, quando era piccola, ne ha sofferto per anni, fino a quando siamo riusciti a curarla alle terme.
    Ho passato notti intere seduta nel letto, con lei in braccio, la sua testa sul mio seno per permetterle di riposare un po’.
    Caro Filippo, ti auguro di guarire presto e che questi episodi non abbiano più a ripetersi.
    Un forte abbraccio a te e ai tuoi genitori.

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