Come fare i panzerotti

Come fare i panzerotti

C’è chi comincia, e chi finisce. E poi, ci sono tutti quelli che stanno nel mezzo. Che fanno un pezzo, ognuno il suo. Dopo che quello prima ha fatto il suo, e prima che quello dopo faccia il suo. Ognuno il proprio pezzo, ognuno al proprio posto. E ognuno che dice come si fa, e come dovrebbero fare gli altri.

Le palle: tonde tonde, morbide. Tutte uguali, che sennònonvengonobene. E tutte tonde, che guai a schiacciarle. Se ne stavano lì, sotto la tovaglia, ad aspettare di diventare grandi.
Il mattarello, per far diventare piatte le palle. Una per ciascuna, finivano sotto il mattarello e diventavano sempre tonde, ma magre. Un po’ più grandi da un lato, un po’ più piccoli dall’altro.

Il cucchiaio, con cui si metteva quello che sarebbe diventato il ripieno. E lì, quello che vuoi, ci metti. Ché ognuno ha una cosa che preferisce, e lo dice a tutti. E ognuno ha pure il suo modo, di fare quello che preferisce. Con il sugo o i pomodori a pezzetti. Con i capperi o con il basilico. Con la mozzarella a pezzettini o a pezzettoni. E poi, quando hai deciso cosa metterci dentro, e come mettercelo,
devi solo stare attento che non sia troppo, che poinonsichiude, o che non sia poco, che nondàdiniente.
Le dita, per chiudere. Mezzo su mezzo, in modo che diventi uno. A metà, però. E bisogna chiudere bene benissimo, ché se esce misirovinal’olio, e mai sia che non si riesce a friggere bene.

Eh beh, è chiaro, che si frigge. Che pensavate, che si facevano al forno, i panzerotti? Ma dai, no! Certo che no! Volete mettere, fritti? E poi, non è che si mangiano tutti i giorni, eh! Quella volta che li fai, li vorrai fare buoni, no?

E comunque, li abbiamo fritti poco, noi. Mica li abbiamo fatto fritto fritti, eh. Appena appena.

2 pensieri su “Come fare i panzerotti

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