Chissà perchè ce l’hanno tutti con me

Chissà perché ce l'hanno tutti con me

Lo capisci subito, quando i grandi stanno parlando te. Perché parlano, e ti guardano. Controllano se tu stai ascoltando. E se si accorgono che tu stai ascoltando, allora si mettono a parlare anche con te. Soprattutto se stanno dicendo cose brutte, di te.

La mia mamma parlava con MaestraSimo, che le diceva che io sono stato un po’ monello. Perché mangiavo, finivo tutto, mangiavo di nuovo, e poi mi mettevo a gridare. Aaaaaammmmm, gridavo. E  poi mi alzavo, me ne andavo e cominciavo a giocare. Mentre gli amici mangiavano. E niente, non si può fare. Bisogna stare seduti, e non bisogna urlare. Aspettare che finiscono anche gli altri. E poi, si può giocare.

Il mio papà parlava con MaestraFranci, che gli diceva che sono stato un po’ monello. E gli raccontava quella storia della pappa, delle grida, delle fughe. E io ero lì, e sentivo tutto. Ma facevo finta di non sentire. Anzi, facevo finta che non c’ero. Che stavo facendo cose molto interessanti, e che non avevo mica tempo di stare a sentire che cosa dicevano, quei due. Ma sentivo, oh se sentivo.

E poi, ho deciso che era arrivato il momento di far capire che stavo ascoltando. Perché mi dovevo difendere, eh. Allora ho fatto così: mi sono avvicinato al papà, e ho fatto un sorriso. Poi gli ho abbracciato le gambe, e ho fatto un sorriso. E poi ho fatto finta di nascondermi, come se mi sentissi colpevole, e ho fatto un sorriso. Così, magari, ho pensato, mi fanno fare quello che voglio.

E invece no. Mi ha sgridato pure il papà. Mi ha detto Filippononsifa. E io ho pensato uffaperò! Mi sgrida la mamma, e va bene. Mi sgrida MaestraSimo, e va bene. Mi sgrida MaestraFranci, e va bene. Ma il papà, pure il papà no, eh!

4 pensieri su “Chissà perchè ce l’hanno tutti con me

  1. Oriana says:

    Ahahahahah mi hai fatto venire in mente un mio collega che ho incontrato in ascensore qualche giorno fa. L’ho visto parecchio “abbacchiato” e gli ho chiesto cosa avesse… mi ha risposto: “Mia figlia di 5 anni e mezzo ha detto “sei una scema” alla maestra. Ora devo andare a casa a sgridarla.”
    Dopo una giornata di lavoro, una persona vuole andare a casa a rilassarsi, giocare coi bambini che, invece, hanno fatto i monelli e tocca sgridarli… deve essere davvero frustrante!

  2. mattinascente says:

    E se, a questi monelli, chiedessimo il perché del loro comportamento? Spesso nascondono delle richieste, delle attenzioni. Anche l’essere “sgridati”, può essere considerato un momento tutto per se. Comunque complimenti per la descrizione molto realistica. Un saluto.

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