Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

E poi, eccomi lì. Con il mio pigiamino con il draghetto sputafuoco, e le calze con le macchinine. Titti in una mano, e la Giraffa nell’altra. Mi avvicino piano piano, zitto zitto. Tocco con le mani, per capire dove sono. Quando sento il letto sotto le dita, mi ci appoggio con tutte e due le mani. Poi, alzo prima una gamba, e poi l’altra. Ed eccomi lì, sul letto. Un piede qui, una gamba lì. Io ci passo nel mezzo. Ecco un sedere, e poi una pancia. In uno spazio fra i due cuscini, appoggio la testa. Poi mi appallottolo, e infilo le gambe sotto la coperta.

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Cosa mi è piaciuto, questa settimana

cosa mi è piaciuto, questa settimana

Mi sono guardato nello specchio. Ce n’era uno alto alto, in cui mi ci vedevo tutto tutto. Dalla punta dei capelli alla suola delle scarpe, passando per le guance e la panciotta. Mi ci vedevo felice e sorridente, che saltellavo di qua e di là. E poi, ce n’era uno sul soffitto, e mi ci guardavo con la testa all’insù. Camminavo in avanti, e mi spariva la testa, camminavo indietro, e mi sparivano i piedi.

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Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Era aperta, la porta di casa. E io ho preso la mia bicicletta verde con i pedali arancioni, e sono uscito fuori. Ho sentito ting, che è il rumore che fa l’ascensore per dirti sonoqui! Poi la porta si è aperta, e la luce ha illuminato il muro.
– Dove sono le chiavi della macchina?
– Aspetta che non trovo il telefono
– Hai preso il maglione per i bambini?
– Dici che serve l’ombrello?
E io sono entrato nell’ascensore, e ho schiacciato il bottone tondo.

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