#lodicelamamma: la competizione fra mamme

#lodicelamamma: perché mio figlio, ovvero la competizione fra mamme

Era una di quelle mattine in cui avevo deciso di andare a lavorare al bar. Ordino un caffè macchiato, scelgo un tavolo in un angolo, mi siedo e accendo il pc. Poi arriva lei, spingendo un passeggino in cui era seduta una bambina con un sorriso sdentato, accompagnata da quella che doveva essere un’amica. Si siedono, ordinano due cappuccini e una brioche. I nostri gomiti si toccano, lei mi chiede scusa per aver fatto ondeggiare il mio caffè. Io le sorrido e continuo a lavorare.

Continua a leggere

#lodicelamamma: quando sono due bambini piccoli

#lodicelamamma: quando sono due bambini piccoli

Qualche volta la guardo, con quella testa piena di ricci, gli occhi sorridenti e le gambotte morbide. E poi guardo lui, con quello sguardo curioso e fiero, le mani che non stanno mai ferme e la pancia che spunta sempre fuori dai pantaloni. E poi ci penso, che quando lui era come lei è oggi, io aspettavo lei, che sarebbe arrivata tre mesi dopo. Perché quando lui aveva diciotto mesi, lei era nella mia pancia da sei. E dopo tre avrebbe fatto diventare lui un fratello grande di ventun mesi.

Continua a leggere

#lodicelamamma: e poi, è arrossito

#lodicelamamma: e poi, è arrossito

Si sono incontrati davanti a quei piccoli armadietti in cui ripongono con cura i loro piccoli grandi tesori. Due codini biondi e una maglietta rosa, di fianco una testa spettinata e una felpa con il cappuccio. Lei era già lì, quando lui è arrivato. Lui, che ha infilato la sua ruspa preferita vicino ad una paio di ballerine con il fiocco; lei, che ha sistemato la manica della giacca che faceva una piega che non le piaceva. Poi lei si è accorta, prima che lo facesse lui. Lui, impegnato a far andare su e giù la benna.

Continua a leggere

#lodicelamamma: vorrebbe ma non sa se vuole

#lodicelamamma: vorrebbe ma non sa se vuole

Eccolo lì. Guarda sperando di non essere visto. Osserva sapendo di non essere osservato. Controlla consapevole che non c’è nessuno che lo stia controllando. Io e lui, dietro ad un vetro.
Guarda, e sorride. Osserva, con gli occhi spalancati. Controlla, agitando il dito di una mano. E’ lì, ma non è lì. Anzi, è lì, ma un vetro lo protegge dall’essere lì. Lui, dietro; gli altri, davanti.

Continua a leggere

#lodicelamamma: buona scuola materna, piccolino

#lodicelamamma: buona scuola materna, piccolino

Ed eccoci, qui, io e te. In piedi, sulla strada, davanti ad un cancello chiuso. Uno di fianco all’altra, mano nella mano. Ci siamo avvicinati, ho suonato il campanello. Ci hanno aperto, siamo entrati, abbiamo aspettato seduti su una panchina davanti ad una grande vetrata da cui si intravvedeva un grande salone pieno di bambini che ridevano e giocavano. Ti sei avvicinato, curioso, per guardare attraverso i vetri. Con la mia mano stretta stretta nella tua.

Continua a leggere