#lodicelamamma: quando i figli crescono, e tu non te ne accorgi

#lodicelamamma: quando i figli crescono, e tu non te ne accorgi

E poi, eccoli lì. Anzi, qui. Qui, ed ora. Loro, già, proprio loro. Loro, che fino al giorno prima ti erano sembrati piccoli, che il giorno dopo te li ritrovi grandi. Incredibilmente, inspiegabilmente grandi. Grandi come non avresti mai pensato potessero diventare, in quel niente che è passato da quando li hai lasciati piccoli. Ieri piccoli, oggi grandi. Cresciuti. Cambiati. Loro, mentre tu sei ancora lì, come quando erano piccoli. Ma ora, piccoli non lo sono più. E tu sei rimasta indietro.

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#lodicelamamma: che sia un anno pieno di leggerezza

#lodicelamamma: che sia un anno pieno di leggerezza

Che sia pieno di leggerezza, questo anno che è appena iniziato. Perché se mi chiedi che cosa vorrei, per questi giorni che stanno arrivando, quello a cui penso è proprio questo: leggerezza. La capacità di vivere con lo sguardo verso il cielo e gli occhi pieni di bellezza, con il calore del sole sulla pelle e l’aria fresca sulla faccia. Agitando le mani e saltellando su un piede solo.

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#lodicelamamma: capricci

#lodicelamamma: capricci

Le lacrime rotolano giù dalle guance, la bocca ripete sempre no, i pugni si agitano in aria, i piedi sbattono per terra. E le orecchie non vogliono ascoltare. La voce si rompe dicendo mille volte le parole che raccontano quel suo piccolo grande disagio, le mani allontano chiunque provi ad avvicinarsi, le gambe cercano di correre via. E le orecchie non vogliono ascoltare.

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#lodicelamamma: la competizione fra mamme

#lodicelamamma: perché mio figlio, ovvero la competizione fra mamme

Era una di quelle mattine in cui avevo deciso di andare a lavorare al bar. Ordino un caffè macchiato, scelgo un tavolo in un angolo, mi siedo e accendo il pc. Poi arriva lei, spingendo un passeggino in cui era seduta una bambina con un sorriso sdentato, accompagnata da quella che doveva essere un’amica. Si siedono, ordinano due cappuccini e una brioche. I nostri gomiti si toccano, lei mi chiede scusa per aver fatto ondeggiare il mio caffè. Io le sorrido e continuo a lavorare.

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#lodicelamamma: quando sono due bambini piccoli

#lodicelamamma: quando sono due bambini piccoli

Qualche volta la guardo, con quella testa piena di ricci, gli occhi sorridenti e le gambotte morbide. E poi guardo lui, con quello sguardo curioso e fiero, le mani che non stanno mai ferme e la pancia che spunta sempre fuori dai pantaloni. E poi ci penso, che quando lui era come lei è oggi, io aspettavo lei, che sarebbe arrivata tre mesi dopo. Perché quando lui aveva diciotto mesi, lei era nella mia pancia da sei. E dopo tre avrebbe fatto diventare lui un fratello grande di ventun mesi.

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