Saltare, rotolare, scivolare, strisciare

Saltare, rotolare, scivolare, strisciare

Saltare. Con i piedi per aria e il naso all’insù. Con le mani che toccano il cielo e la bocca spalancata. Con le braccia aperte come le ali di un uccello e le mani che è come se si volessero aggrappare per rimanere sospese. Con le gambe dritte dritte e con i piedi allungati per arrivare in cima al mondo. Con lo sguardo che cerca di scoprire le nuvole e la pelle che tocca l’aria. Saltare, saltare, e ancora saltare.

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L’autunno è la stagione del mare

L'autunno è la stagione del mare

L’autunno è la stagione delle foglie che cadono e delle giornate che si accorciano. Degli alberi che si riempiono di mille colori e delle merende con latte caldo e biscotti.  L’autunno è la stagione delle gite nei boschi a cercare le castagne e delle camminate fra gli alberi che lasciano cadere le foglie. Delle mattinate trascorse perdendosi tra vie sconosciute e di lunghi pomeriggi passati a scoprire nuovi angoli nascosti.

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Family Health, ovvero è ora di fare ordine!

Family Health, ovvero è ora di fare ordine!

– Ciao dottoressa Laura, sono la mamma di Filippo e Sofia
– Ciao mamma di Filippo e Sofia, dimmi!
– Senti dottoressa Laura, io ho trovato un fogliettino, un post it giallo, che mi hai dato tu, un po’ di tempo fa. Sopra c’è scritto lunedì 26 settembre, ore 16.30. Però, ecco, dottoressa Laura, la sai una cosa? Che io non lo so mica, se ti devo portare Filippo o Sofia, a fare la visita? Non è tu te lo ricordi?
– Fammi un po’ controllare, mamma di Filippo e Sofia. Quando hai detto, lunedì 26 settembre? Ma non c’è nessun lunedì 26 settembre! Il 26 settembre è martedì, quest’anno. Lunedì lo era l’anno scorso, il 26 settembre. Mi sa che è un po’ vecchio quel foglietto giallo, sai, mamma di Filippo e Sofia?

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Per fare una scuola, ci vogliono i bambini

Per fare una scuola, ci vogliono i bambini

Per fare una scuola, ci vogliono mattoni per costruire solide pareti e muri resistenti. Pavimenti su cui correre e giocare e tetti per ripararsi dalla pioggia. Ci vogliono grandi portoni da attraversare dopo aver dato un bacio alla mamma e al papà e grandi finestre da cui guardare fuori il mondo. Ci vogliono aule silenziose in cui ascoltare i maestri che spiegano e raccontano e corridoi in cui divertirsi durante l’intervallo.

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