Un mondo dolcissimo

Ci sono quelle con la carta colorata, che devi srotolare da tutte e due le parti e poi far girare. Ci sono quelle con la carta trasparente, che puoi immaginare subito come saranno. Ci sono quelle con la carta di cartoncino, che nessuno se ne accorge se sono piene o se sono vuote. E poi, ci sono quelle morbide e quelle dure. Quelle grandi e quelle piccole. Quelle da succhiare e quelle da mordere. Quelle che si attaccano alla lingua e quelle che si incastrano fra i denti.

Un mondo dolcissimo

E poi, ci sono quelle che ti colorano la lingua e quelle che ti lasciano la bocca tutta fresca. Quelle dolci, quelle dolcissime e pure quelle un po’ salate. Quelle che piacciono ai bimbi e quelle che piacciono ai grandi. E pure quelle che piacciono a tutti.

Ci sono quelle che mangi nelle occasioni speciali e quelle che ti danno come premio. Quelle che rubi di nascosto e quelle che non smetteresti mai di mangiare. Quelle che assaggi una volta e che ti sembra di conoscere da sempre. O quelle che mangi da piccolo e che ti faranno sempre ricordare di quando, grande, piccolo lo eri. Ci sono quelle delle filastrocche e quelle delle canzoni, che la mia preferita è quella della formina che se diventa bella vince una caramella. Che poi, a pensarci bene, se pure veniva brutta, le toccava un piatto di pastasciutta che non era poi così male.

Un mondo dolcissimo

E poi, ci sono loro, le Galatine. Chi non le conosce, le Galatine? Le tavolette al latte che tutti i bimbi amano, da oltre sessant’anni. Latte, zucchero, miele e yogurt: solo ingredienti semplici e golosi per le caramelle più amate dai piccoli. E anche da quelli che piccoli non lo sono più tanto.

 

Buzzoole

Le mamme nella televisione

Quando le guardi nella televisione, le mamme sorridono sempre. E se non sorridono, ridono. Se vai con il triciclo in casa, loro sono felici. Se fai una strada con le briciole del biscotto che stai mangiando correndo per casa, loro sono felici. Se ti rovesci addosso un piatto pieno di pasta al pomodoro, loro sono felici. No, non è che sono felici lo stesso. Sono felici, e basta. Le mamme della televisione, però.

Le mamme nella televisione

E poi, hanno sempre i vestiti belli, gli abiti eleganti e le scarpe che fanno male ai piedi. A tutti, ma a loro no. Perché loro le usano anche per pulire il pavimento, o per cucinare. I capelli sempre ordinati, le guance rosa, la bocca rossa: sono così, le mamme nella televisione.

E le case delle mamme nella televisione? Grandi grandissime, pulite pulitissime, ordinate ordinatissime. Con i divani bianchi, tanti cuscini sui letti, i fiori sul tavolo. E poi, c’è sempre il sole.

Per non parlare poi dei loro bambini. Che mangiano il gelato al cioccolato con abitini bianchi. Che si rotolano nell’erba e non si fanno neanche una macchia. Che sono sempre contenti di fare quello che vuole la mamma. Che giocano da soli nelle loro camerette ordinate.

Sembra tutto così bello, nella televisione. Tutto così bellissimo. Tutto così perfetto. Tutto così baci e sorrisi. Tutto così carezze e risate. Tutto così noioso, però. Quasi quasi la spengo la televisione, vah.

 

 

#lodicelamamma: pance

Pance, che ti accorgi di avere quando cominci ad renderti conto che si notano, perché le noti tu e le notano gli altri. Quando anche gli altri smettono di chiedersi se sia una pancia normale, la tua, o se sia un po’ speciale. Quando anche tu la guardi, e finalmente capisci che è normale, se i pantaloni non ti si chiudono più.

#lodicelamamma: pance

Pance, che le vecchiette smettono di guardarti con sospetto, quando nella fila avresti il diritto di passare davanti a tutti, persino davanti a loro. E non hanno più scuse, per fare finta di non capire perché tu potresti passare davanti a tutti. Pance, che ci sono quelli che per strada ti guardano, e si vede bene che pensano cosìgiovane!, anche se tu di anni ne hai più di trenta e così giovane non ti sembra proprio di esserlo. E ti chiedi se lo sembri davvero, così giovane. O quelli che ti vedono con ottanta centimetri di bambino che ti saltellano intorno dicendo qualcosa che potrebbe sembrare mamma, e si capisce chiaramente che è cosìpresto! quello che stanno pensando. E qualche volta arrivi pure vicina a pensarlo pure tu, se non è che un po’ presto lo sia per davvero.

Pance, che poi anche tu cominci a capire che sono qualche cosa di più, di normali pance. E quando cominceranno a muoversi, allora non avrai proprio più scuse per continuare a pensare di avere troppe cose da fare per fermarti a pensare che quelle non solo solo pance. E che quando arriverà il giorno in cui pance non lo saranno più, sarà perché ci sarà qualche cosa d’altro, al loro posto. E allora sì, che te ne accorgerai davvero, che non erano solo pance. Ma questa è un’altra storia.

 

 

L’amico speciale

Ci sono gli amici, che sono come quelli con cui giochi all’asilo. Quelli con cui fai le costruzioni, fai correre le macchinine, leggi i libri, balli. E poi ci sono gli amici speciali, come quelli con cui fai le cose speciali. Come dividere un pezzo del biscotto più buono. O far fare una ciucciatina al tuo ciuccio preferito.

l'amico speciale

Gli amici come sono amici Masha e Orso. Li conoscete, vero, l’orso marroncino cicciotto e la bambina bionda con il fazzoletto rosa in testa? Ma si, la bimba monella che combina sempre i guai e l’orso brontolone che si arrabbia e la mette in castigo. Quelli che vivono in una foresta con gli alberi alti, in quel Paese lontano lontano in cui gli inverni sono lunghi e dal cielo scende tanta neve. Russia, mi dicono che si chiama. Ecco, proprio loro. Loro sono amici speciali. Che bisticciano e poi fanno la pace. Che litigano e poi si danno i baci. Che si vogliono bene, sempre.

l'amico speciale

A me piace, guardare Masha e Orso. Mi fanno ridere gli scherzi di Masha e mi fanno ridere le facce di Orso. Mi divertono le idee buffe di Masha e mi divertono le punizioni di Orso. E mi piacerebbe poterli vedere, tutte le volte che ne ho voglia. Perché se accendi la TV e vuoi vedere Masha e Orso, li cerchi ma non li trovi, ecco, un po’ ci rimani male. Ma ora lo posso vedere quando voglio. Sui telefoni piccoli che servono per telefonare, sui telefoni grandi che per telefonare non si possono usare, sui computer: li metto lì, e li guardo quando voglio. Comodo, no?


Infinity è l’innovativo servizio di video streaming on-demand che permette di rivedere gli episodi della serie tutte le volte che si vuole e permette di scaricarli su PC, smartphone e tablet per guardarli senza copertura di rete.

Registrandosi sul sito e inserendo il codice promo MASHA si può può beneficiare di ben 2 mesi gratis del servizio!

Durante il periodo promozionale, Infinity offre una programmazione che si adatta ai gusti di tutta la tutta la famiglia: sono disponibili più di 6000 contenuti tra film, serie TV, cartoni animati, film di animazione programmi TV e fiction.

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Non è che mi siano proprio proprio piaciute tante cose, questa settimana. No, direi di no. Sì, ci sono state delle cose belle, certo che si. Però erano cose belle normali, ecco. Sono state le cose brutte che sono state un po’ speciali. Ci sono state delle cose che brutte per tutti. Per tutti, anche per i bimbi. Anche se sono delle cose così brutte che è difficile, spiegarle ai bimbi. E poi ci sono delle cose che sono state brutte per me. Come il male alle orecchie.

Cosa mi è piaciuto, questa settimana

Si, a tutte e due, le orecchie. Quello di qui, e quello di lì. Pensare che mi facevano così male, che non riuscivo neanche a mangiare. Perché non riuscivo a far scendere giù le cose, dalla bocca fino alla pancia. E mi veniva da piangere. Allora ho pensato che era meglio non mangiare proprio, ché sarei sopravvissuto lo stesso. Però ecco, ci sono le cose positive anche del dolore. Non è che così il dolore sia meno doloroso, eh. Però ti aiutano a farlo sembrare un po’ meno doloroso.

Cose come le coccole della mamma, le carezze e i bacetti sulle guanciotte. Cose come state sempre in braccio alla mamma, la mia pancia contro la sua pancia. Cose come addormentarsi con la mano della mamma sul sedere, per essere sicuro che lei fosse davvero lì con me.  Cose come mettersi nel letto di mamma e papà, e occuparlo tutto per intero. Cose così, insomma. Che ti aiutano ad essere meno triste, almeno per un po’. E che ti fanno sentire che qualcuno che ti vuole bene c’è sempre. Nonostante tutto.

La giornata in cui essere gentili

Oggi è una giornata in cui bisogna essere gentili. Ma come, e gli altri giorni, direte voi? Certo, anche gli altri giorni. Ma oggi un po’ di più. E magari, se scopriamo che è bello, essere gentili, lo possiamo essere anche domani. E anche il giorno dopo domani.

La giornata in cui essere gentili

Io ci stavo pensando, a come poter essere un po’ più gentile, oggi. E ho pensato che potrei cominciare facendo le carezze sulla faccia del papà, appena mi sveglio. Delle carezze vere, però, non degli schiaffi che si travestono da carezze. Ché quelli, mi sa, gentili non lo sono mica tanto. E poi, potrei aiutare la mamma a mettere a posto i miei giochi, dopo che li butto tutti per terra. Senza fare finta di non aver capito cose devo fare, così intanto lo fa lei. E farlo con tutti i giochi, non solo con uno o due, così io posso continuare a fare quello che voglio e lei può continuare a pensare che io ho fatto quello che voleva lei.

E poi, potrei magari smettere di rubare i giochi ai miei amici, all’asilo. E aspettare che finiscano di usarli loro, prima di tirarglieli via fortissimo dalle mani. O magari potrei pensare di giocarci insieme a loro, che potrebbe essere divertente. E magari, potrebbe anche succedere che se io non rubo i giochi a loro, poi loro non rubano i giochi a me. E così, nessuno ruba i giochi a nessuno. E tutti hanno un gioco con cui giocare. Quasi quasi gliela dico ai miei amico, questa cosa della giornata in cui essere gentili…