Il mondo un uno schermo

Il mondo un uno schermo

Ed è arrivato il momento nel cui abbiamo sostituito le finestre. Le abbiamo prese, le abbiamo messe in un angolo, e le abbiamo lasciate lì. E così, per guardare fuori il mondo in cui fioriva la primavera, abbiamo smesso di guardare fuori dalla finestra. Non stiamo più a spiare dietro le tende,  non ci sporgiamo più dai vetri, non salutiamo più fra le imposte.

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Cosa stiamo imparando di bello, dal Coronavirus

Cosa stiamo imparando di bello, dal Coronavirus

Stiamo imparando a vivere insieme. Non che non lo sapessimo fare, ma forse non lo sapevamo fare sempre, per sempre. Non lo sapevamo fare quando altro non potevamo fare che stare insieme sempre e per sempre. Perché si, è bello, ma qualche volta pure no. Ed è qui che stiamo imparando a metterci un po’ da parte, per fare spazio agli altri.
Stiamo imparando a raccontare quello che sentiamo, ad esprimere le nostre emozioni, a spiegare i nostri desideri, a descrivere quello che vorremmo. Perché spesso le parole riescono a sistemarle bene, le cose.

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Lavorare, ai tempi del Coronavirus

Lavorare, ai tempi del Coronavirus

Mamma, Filippo non mi fa giocare! Eh no, Sofi, io ho un po’ voglia di giocare da solo, ora. Non puoi fare qualcosa con la mamma? Mamma, puoi giocare con Sofi, ché io voglio starmene un po’ tranquillo? Mi leggi una storia, mamma? Ora devo finire di fare una cosa molto importante. Il citofono? Ancora questo, che chiama? Ma non avevamo detto che quello era il momento in cui la mamma lavorava? Si ma quando suona questo timer? Hai messo ottanntamiliarda ore, mamma?

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Come curare le tue piccole grandi ferite

Get the party started: festeggia con le persone a cui vuoi bene, ti basta appoggiare il tuo teleofono e connetterti! #iorestoacasa– Che succede, Sofia?
– …
– Sofi, cosa succede? Perché piangi?
– …
– Ti è successo qualcosa?
– …
– Ti sei fatta male da qualche parte?
– …
– Ah, alla manina? Ti sei fatta mano alla manina? Fammi vedere la tua manina
– …
– Mi sembra che stia bene la…
– C’è il sangue…
– Il sangue? Dove, c’è il sangue?
– Sulla manina!
– Si, questo lo immaginavo. Sulla manina dove, però?
– Qui!
– Oh, ma questo è sangue? Non mi ero accorta, che quello fosse sangue! Ora la curiamo subito la tua manina, va bene?
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L’ordine, ai tempi del Coronavirus

L'ordine, ai tempi del Coronavirus

 

 

 

 

 

 

 

– Dove state andando, bambini?
– In corridoio
– E perché andate in corridoio con tutte quelle cose?
– Perché in camera non c’è spazio
– In che senso, non c’è spazio?
– Eh mamma, non c’è spazio vuol dire che non c’è spazio!
– Grazie per la spiegazione, Filippo. Però vorrei sapere come mai in camera vostra non avete lo spazio per fare un puzzle
– Perché sul pavimento ci sono tutti gli altri giochi, mamma!
– Era proprio quello che immaginavo, Sofi!
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