Come imparare a contare fino a seven, secondo noi

Ecco come imparare a contare fino a seven, secondo noi

– One ciù tri for faiv sic seven
– Ma cosa stai dicendo, Sofi?
– Sto contando, Filli! Sto contando in inglese!
– Lo so che stai contando in inglese, Sofi! Te l’ho insegnato io, l’inglese! Ma perchè stai contando in inglese, Sofi?
– Perché così la mamma non mi capisce, e io posso contare quanto voglio!
– Dici che non lo capisce, la mamma, l’inglese?
– Ma no Fili, che non lo capisce! Lei è grande, e non può mica andare a scuola. Non vanno mica a scuola, i grandi. Solo i piccoli ci vanno, per imparare le cose nuove. E io imparo l’inglese!
– Ma veramente ci vado io, a scuola di inglese! Non è mica ancora cominciato il tuo, di corso.
– Vabbè, ma io conto lo stesso. Va bene, Filli, se io conto lo stesso?
– Va bene, Sofi, va bene

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Cronaca di una domenica speciale, in giro per Milano

Cronaca di una domenica speciale, in giro per Milano

Una domenica di sole in una Milano di fine ottobre. La voglia di un caffè al bar, una giro in strade poco conosciute. Una libreria che vende libri per bambini, l’odore buono della carta stampata e le immagini colorate. Un pranzo condiviso, in cui non sai più chi ha mangiato cosa. Fotografie che raccontano di famiglia, e di famiglie. Un parco per giocare a palla e raccogliere foglie colorate. Ecco la nostra cronaca di una domenica speciale, in giro per Milano.
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Un po’ grande, e un po’ piccolo

Un po' grande, e un po' piccolo

Ed eccoti lì, a metà. Non sei di qua, ma non sei nemmeno di là. O forse, sei un po’ di qua, e un po’ di là. In equilibrio. Un po’ precario, a volte. Molte volte, a dire la verità. Cone se ti tirassero da una parte, e subito dopo anche dall’altra. E tu sei lì, che cerchi di stare in equilibrio, ma qualche volta lo perdi, quell’equilibrio.

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In difesa della scuola pubblica. Forse

In difesa della scuola pubblica. Forse
Abbiamo scelto una scuola materna pubblica.
 
L’abbiamo scelta, perché ci era piaciuta. L’abbiamo scelta perchè eravamo convinti che fosse la scelta migliore, per noi. L’abbiamo scelta perché le maestre che abbiamo incontrato ci erano sembrate le persone migliori per accompagnarci in un cammino lungo tre anni. E su questo, non ci siamo sbagliati.

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#lodicelamamma: e poi, inizia la scuola

#lodicelamamma: e poi, inizia la scuola

Non è che ci credevi molto, quando te lo dicevano. No, non ci credevi perché pensavi che per te non sarebbe potuto essere, così. Perché così non era stato, fino a quel momento, e quindi non capiscivi perché gli altri ti dicevano che sarebbe stato diverso, in futuro. Anzi, pensavi che si sbagliassero, in realtà. O forse, ti auguravi che si sbagliassero, perché se si fossero sbagliati le cose sarebbero così come tu le avresti volute. O come credevi, di volerle.

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