In difesa della scuola pubblica. Forse

In difesa della scuola pubblica. Forse
Abbiamo scelto una scuola materna pubblica.
 
L’abbiamo scelta, perché ci era piaciuta. L’abbiamo scelta perchè eravamo convinti che fosse la scelta migliore, per noi. L’abbiamo scelta perché le maestre che abbiamo incontrato ci erano sembrate le persone migliori per accompagnarci in un cammino lungo tre anni. E su questo, non ci siamo sbagliati.

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#lodicelamamma: e poi, inizia la scuola

#lodicelamamma: e poi, inizia la scuola

Non è che ci credevi molto, quando te lo dicevano. No, non ci credevi perché pensavi che per te non sarebbe potuto essere, così. Perché così non era stato, fino a quel momento, e quindi non capiscivi perché gli altri ti dicevano che sarebbe stato diverso, in futuro. Anzi, pensavi che si sbagliassero, in realtà. O forse, ti auguravi che si sbagliassero, perché se si fossero sbagliati le cose sarebbero così come tu le avresti volute. O come credevi, di volerle.

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La casetta di Riccione, al Romagna Camping Village

La casetta di Riccione, al Romagna Camping Village

Una cucina con tutto quello che serve per una mamma, un papà, un Filippo e una Sofia; una camera con due letti e un armadio per appendere vestiti e appoggiare costumi, una camera con un lettone su cui saltare e rotolarsi ed un altro armadio. E poi, due bagni con due grandi docce, ed una veranda con un tavolo per fare colazione ed un parcheggio biciclette. Ecco com’era, la nostra piccola casetta di Riccione, al Romagna Camping Village.

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Di quando è arrivata la fatina dei ciucci

Di quando è arrivata la fatina dei ciucci

E poi, eccola lì, che è arrivata di nuovo. Lei, proprio lei, la fatina dei ciucci. Oh già, è tornata un’altra volta, per prendersi un ciuccio. Ne ha bisogno uno per un bambino piccolo, dicono. Ma se ne è presa almeno quattro, o cinque. Quello rosa con la ballerina, che era il suo preferito. Quello dell’asilo, che era rosa pure lui. Quello verde con la tigre e quello blu, che non ciucciava più mica tanto bene. E pure un altro, che era finito dimenticato in un cassetto. Già, s’è presa pure quello, che non si sa mai.

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